Casa dello studente Il rettore: «Teramo non può perderla»

Esposto sulla progettazione svolta dal direttore dell’Adsu È polemica fra l’Ordine degli architetti e l’azienda
TERAMO. Esposto sulla progettazione della casa dello studente, è scontro istituzionale fra l’Ordine degli architetti e l’Adsu. Il Centro di ieri riportava che è stata inviata una segnalazione dall’Ordine all’Adsu e per conoscenza alla Procura, alla Corte dei conti, ai consigli di disciplina degli ordini degli architetti e degli ingegneri in cui si chiedevano chiarimenti sul fatto che il direttore dell’Azienda per il diritto allo studio, Antonio Sorgi, ha eseguito la progettazione della casa dello studente. L’Ordine ha chiesto la relativa documentazione.
Ma il presidente dell’Ordine, Raffaele Di Marcello osserva che non è stato inviato «nessun esposto» dall’Ordine che, «ha solo avanzato una richiesta di informazioni in seguito a una segnalazione che, per quanto anonima, conteneva elementi che necessitano di verifica onde attivare, eventualmente, le procedure presso il consiglio di disciplina». Di Marcello, riguardo ai timori palesati nell’articolo sia da Sorgi che dall’ex presidente del Cda Paolo Berardinelli che un ritardo legato all’esposto faccia perdere i 14 milioni di finanziamento perchè entro marzo si deve presentare la progettazione esecutiva, scrive che «non si comprende quale influenza possa avere l'operato dell'Ordine che, giova ripetere, si è mosso nel rispetto delle sue competenze e dei suoi doveri istituzionali, nella procedura di appalto e realizzazione delle opere citate nell'articolo, nè si comprende la preoccupazione, in tal senso, degli organismi dell'Adsu; il solo compito dell'Ordine è quello di verificare il rispetto delle norme deontologiche ordinistiche e non di effettuare indagini a livello penale e/o di controllo della spesa pubblica, competenza che è in capo ad altri organismi verso i quali è stata, comunque, inoltrata la stessa segnalazione anonima indirizzata all'Ordine, organismi che effettueranno le verifiche e prenderanno i provvedimenti che riterranno opportuni».
Di avviso diametralmente opposto Sorgi, che oltre ad essere direttore dell’Adsu è architetto: «Il documento era indirizzato all’Adsu, Procura e Corte dei conti: se si voleva mantenere un tono più tranquillo e pacato l'avrebbero dovuto mandare a me, che peraltro non sono nemmeno fra i destinatari. Una richiesta di chiarimenti a un iscritto all’Ordine è una cosa, una segnalazione a una serie di istituzioni diventa un esposto. E sono stati chiesti atti, proprio come per un’indagine. Comunque, io sono dirigente architetto urbanista con mansioni da direttore, tant'è che sto facendo il piano per il commercio della Regione Abruzzo e nella precedente giunta aveva l'incarico di fare il piano paesistico fra le altre cose. Ho sempre fatto progettazione per la Regione e per questa azienda».
Interpellato sull’argomento, il rettore Dino Mastrocola dichiara: «Non entro nel merito, ovviamente. Ma la mia preoccupazione è che venga ritardato il progetto perchè l'università ha bisogno della casa dello studente, così come la città». Anche Berardinelli torna a commentare: «Quello che nei fatti è un esposto ci sembra un eccesso di zelo. Speriamo che non metta a rischio l’opera, unica in regione ad aver ottenuto quei fondi». (a.f.)
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