Casa di comunità, c’è la svolta: i lavori partiranno dopo l’estate

29 Aprile 2024

La Asl attende per maggio il progetto esecutivo per i lavori da 3,8 milioni destinati alla nuova struttura Sarà realizzato un edificio di 1.100 metri quadri con guardia medica attiva 24 ore e altri servizi sanitari

ROSETO. Dopo tante polemiche e dubbi ci sono buone notizie sulla Casa di comunità prevista a Roseto in piazza Marco Polo. Subito dopo l’estate, a settembre, dovrebbero infatti iniziare i lavori, come precisa l’ingegnere della Asl di Teramo Roberto Di Ascenzo. «È stata già affidata alla ditta la progettazione, che adesso sta rimodulando secondo le indicazioni dell’azienda sanitaria», afferma, «a maggio si approverà il progetto esecutivo e sono convinto che a settembre partirà l’intervento, che dovrà essere concluso entro il 31 dicembre 2026 secondo le indicazioni del Pnrr». Entro il 2026 dunque Roseto dovrebbe avere una Casa di comunità da 3 milioni e 800mila euro di fondi Pnrr, che sarà realizzata in piazza Marco Polo per una superficie richiesta di circa 1.100 metri quadrati di edificato, su una superficie totale di 4.200 metri quadrati.
Secondo il progetto, la Casa di comunità dovrebbe prevedere la presenza della guardia medica 24 ore su 24, la presenza infermieristica per 12 ore, un punto prelievi, servizi diagnostici per il monitoraggio delle criticità, servizi ambulatoriali specialistici, servizi di prevenzione collettiva, un’attività di profilassi vaccinale, sistema integrato di prenotazione e servizio di assistenza domiciliare di base. Bisognerà vedere che fine farà l’attuale distretto sanitario di base in via Adriatica, ubicato in un edificio molto vecchio e inadeguato per gli spazi disponibili, mancando di sale di attesa. Il 30 novembre 2022, però, nel consiglio straordinario sul distretto sanitario era stata approvata una risoluzione urgente che impegnava il sindaco a insistere con la Regione e la Asl affinché venisse rafforzata questa struttura con la previsione di una residenza sanitaria per anziani, di ribadire ai vertici dell’azienda sanitaria la necessità di impegnarsi nel mantenere la sede del distretto sanitario di base a Roseto e che, nell’eventuale vendita dell’attuale immobile in via Adriatica in cui è attiva la struttura, destini le risorse al potenziamento dei servizi sanitari in città. La risoluzione, inoltre, prevedeva anche che il sindaco, accompagnato da una delegazione di consiglieri di maggioranza e minoranza, richiedesse un incontro con l’assessore regionale alla sanità Nicoletta Verì e al direttore generale del dipartimento sanità della Regione Claudio D’Amario affinché venisse assunto l’impegno per il futuro di sviluppare la Casa di comunità prevista, trasformandola in un vero e proprio distretto sanitario. Per quanto riguarda invece il Cot, il centro operativo territoriale anch’esso da allestire in piazza Marco Polo al posto della sede del consultorio, ad oggi ancora non iniziano i lavori. Eppure ad agosto 2023 la Asl ha deciso di trasferire molti servizi del consultorio di Roseto a Notaresco per lavori urgenti.
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