Casa di Comunità, si va avanti: bocciata la richiesta di rinvio

16 Novembre 2022

Respinta l’istanza della consigliera di opposizione Ginoble per lo slittamento della decisione Piazza Marco Polo concessa alla Asl per realizzare la nuova struttura, oggi altra seduta sul distretto

ROSETO. Sulla Casa di Comunità l’amministrazione Nugnes va avanti per la propria strada. Nel consiglio comunale di ieri, infatti, la richiesta di rinvio delle due delibere inerenti la Casa di Comunità fatta dalla consigliera di opposizione Teresa Ginoble non è stata accolta e in tarda serata sono state approvate le due delibere inerenti, tra le quali quella sulla concessione a favore della Asl del diritto di superficie su un’area di proprietà comunale (piazza Marco Polo) per la realizzazione della Casa di Comunità Hub.
Oggi dunque appare inutile il consiglio straordinario sul distretto sanitario di base previsto per le 18. «Noi da cinque mesi ormai chiedevamo un consiglio straordinario aperto a tutti, magari in piazzaZ, ha detto Ginoble in uno dei suoi interventi, «e ci è stato concesso solo ora. E come se non bastasse c’è stata la beffa di aver messo queste due delibere il giorno prima. Si poteva aspettare benissimo il consiglio straordinario per chiarire il tutto. Mi sembra strano che un consiglio non voglia approfondire sul discorso del Dsb e credo che la nostra città sia stata un po’ maltrattata rispetto a città vicine dal punto di vista della sanità».
Questa la risposta Mario Nugnes. «Io davvero non capisco cosa non è chiaro», ha precisato, «il 22 agosto scorso abbiamo fatto un incontro con i vertici Asl e i vari consiglieri, nel quale è stato spiegato cosa fosse la Casa di Comunità e i servizi che darà, che sono esattamente quelli previsti dal Dsb. Non è prevista la residenza per gli anziani, è vero, ma non è detto che non si possa realizzare con un altro finanziamento». Entro il 2026 dunque Roseto avrà una casa di comunità da 3 milioni e 800mila euro di fondi Pnrr, che sarà realizzata in piazza Marco Polo per una superficie richiesta di circa 1.100 metri quadrati di edificato su una superficie totale di 4200 metri quadrati, alla quale si aggiungerà anche l’attivazione della centrale operativa territoriale, finanziata con circa 160mila euro. Secondo il progetto, la Casa di Comunità dovrebbe prevedere la presenza della guardia medica 24 ore su 24, la presenza infermieristica per 12 ore, un punto prelievi, servizi diagnostici per il monitoraggio delle criticità, servizi ambulatoriali specialistici, servizi di prevenzione collettiva, un’attività di profilassi vaccinale, sistema integrato di prenotazione, e servizio di assistenza domiciliare di base.
©RIPRODUZIONE RISERVATA