Casa funeraria inaugurata dopo 4 anni di battaglia legale

Due fratelli imprenditori la spuntano dopo il no del Comune: i giudici del Tar accolgono il loro ricorso Al centro del diniego dell’amministrazione c’era la realizzazione della struttura sulla statale 16
GIULIANOVA. Due imprenditori hanno vinto la loro battaglia contro il Comune dopo quattro anni vicende giudiziarie tra dinieghi e ricorsi al Tar: sono i fratelli Di Sante titolari della casa funeraria “La Giuliese” che è stata inaugurata nei giorni scorsi. La vicenda giudiziaria era nata dalla richiesta, rigettata dal Comune, di aprire una casa funeraria in un locale affittato in via Galileo Galilei (statale 16) a Giulianova nord.
L’autorizzazione dei lavori era stata richiesta il 26 ottobre 2020, ma l’istanza era stata respinta con provvedimento dell’ufficio urbanistico del 5 agosto 2021 in base all’articolo 9 del regolamento di polizia mortuaria del Comune, secondo cui «è vietata la collocazione di case funerarie su lotti di terreno o in edifici prospicienti alle statali 80 e 16, quest’ultima oggetto della richiesta». L’impresa funebre, rappresentata dagli avvocati Domenico Di Sabatino e Roberto Colagrande, ha deciso di ricorrere al Tar Abruzzo con la richiesta di annullare il provvedimento di diniego degli uffici e la delibera consiliare del 30 dicembre 2021, con cui l’amministrazione Costantini aveva confermato l’impossibilità, sempre in base all’articolo 9 del regolamento di polizia mortuaria, di realizzare la nuova casa funeraria sulla statale 16. Il Tar Abruzzo ha prima accolto la richiesta di sospensiva del provvedimento, precisando che «i divieti di collocazione delle case funerarie sono già stabiliti dalla legge regionale 41 del 2012», e l’ulteriore restrizione, relativa alle strade citate nel regolamento, per i giudici non risulta giustificata da esigenze specifiche del Comune. Il diniego da parte dell’ente, inoltre, è stato ritenuto contraddittorio, perché via Galilei ricade in zona artigianale, dove è prevista la realizzazione di case funerarie e dove sono già presenti diverse attività commerciali. Il 27 aprile 2022 infine il Tar Abruzzo ha accolto il ricorso presentato dall’impresa funebre ordinando al Comune di riaprire la pratica e solo a marzo 2024 è stata concessa l’autorizzazione ai lavori.
In seguito alla sentenza del Tar Abruzzo, il Comune ha deciso di non ricorrere al Consiglio di Stato e così i lavori sono potuti partire. All’inaugurazione della nuova casa funeraria, che si è svolta nel fine settimana, erano presenti i fratelli Di Sante, la consigliera regionale Marilena Rossi, il vicesindaco Matteo Francioni e la consigliera di maggioranza Marialuigia Orfanelli.
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