«Casarosa spetta ai disabili, non al 118»

ROSETO. La capogruppo di Leu in consiglio comunale Rosaria Ciancaione ha presentato un’interrogazione sull’utilizzo di Casarosa, una delle otto strutture del “Dopo di noi”, dedicata ai disabili gravi....
ROSETO. La capogruppo di Leu in consiglio comunale Rosaria Ciancaione ha presentato un’interrogazione sull’utilizzo di Casarosa, una delle otto strutture del “Dopo di noi”, dedicata ai disabili gravi. «Peccato che questa unicità», sostiene Ciancaione, «non venga valorizzata dall’attuale amministrazione comunale, sicchè abbiamo depositato specifica interrogazione per capire cosa si stia facendo per ripristinare la funzionalità della struttura, così da restituirla al Dopo di noi e alle connesse attività di riabilitazione e socializzazione delle persone con disabilità grave». «Ci chiediamo», interviene Ercole Andrietti del gruppo Leu, «se l’amministrazione Di Girolamo stia almeno lavorando in sinergia con l’Unione dei Comuni Terre del Sole per essere pronta ad attingere dai fondi della cosiddetta “Legge del dopo di noi”, onde finanziare i lavori di ristrutturazione di Casarosa». Un altro esponete del gruppo Leu, Giovanni Di Bonaventura, si chiede se «c’è la volontà di riattivare il servizio del “dopo di noi”, ricompreso nel nuovo piano sociale, oppure si insiste sul 118, nonostante la consapevolezza del vincolo di destinazione della struttura per i servizi a favore dei disabili gravi?» «Quella casa è dei disabili, non del 118», interviene Paola Aloisi, sempre dello stesso gruppo, «anche perché costruita beneficiando di un finanziamento ministeriale di 274 mila euro con un vincolo ventennale, come rimarcato nel programma regionale di attuazione della legge sul “dopo di noi”».
Secondo Leu non regge la giustificazione basata su presunti difetti strutturali «perché è evidente che in tal caso Casarosa non possa essere utilizzata per i disabili ma neppure per il personale del 118». «Se così fosse», conclude Ciancaione, «il Comune avrebbe il dovere di attivarsi per richiedere ai presunti responsabili di pagare il danno prima che intervenga la prescrizione decennale; per il 118, lo abbiamo già detto più volte, può ben valutarsi la coabitazione in sinergia con la Croce Rossa nella palazzina della zona sportiva oppure l’utilizzo di parte dei locali del consultorio o ancora l’utilizzo della casa cantoniera Anas sempre nella zona sud».

