Casciotti: «Una città sostenibile è il cuore del mio programma»

La sindaca uscente punta su opere compatibili con l’ambiente come strada verde e parco fluviale Previsti piani strategici per il turismo e il commercio e il potenziamento della polizia locale
ALBA ADRIATICA. La proposta programmatica della sindaca uscente Antonietta Casciotti, alla guida della coalizione Uniamoalba, guarda a un modello di città sostenibile che ponga al centro dell'azione amministrativa benessere e salute realizzando opere per salvaguardare l'ambiente e sostenere le politiche sociali. «Un programma elettorale, quello di Uniamoalba, ambizioso: vogliamo una città dove i temi della sostenibilità ambientale si armonizzano con l'inclusione sociale e con il benessere economico», dice la candidata sindaca, «i nostri interventi avranno gli strumenti principali nel nuovo piano regolatore e, come da legislazione urbanistica regionale che è in via di approvazione, verranno poi chiamati piani urbanistici comunali. L'altro strumento fondamentale sarà il piano strategico del turismo; il terzo piano strategico sarà quello relativo al commercio. Per quanto concerne gli aspetti del benessere sociale, della pace e della sicurezza, che sono elementi intimi di ciascun cittadino, il nostro sguardo punta su quattro elementi fondamentali: l'istruzione, l'educazione, la socialità e lo sport con il potenziamento degli impianti». Fra gli obiettivi anche la realizzazione di una strada parco in via Collebianco, un parco fluviale a nord della città, la riqualificazione di piazza del Popolo e il decoro urbano. Quanto al turismo, l’obiettivo è l’elaborazione di un piano strategico che contenga anche un piano di marketing per definire obiettivi e strategie dello sviluppo turistico anche in funzione della destagionalizzazione. Dunque, il brand “Goalba” sarà consolidato. E l’amministrazione Casciotti, qualora venisse riconfermata, vuole promuovere la nascita di un’associazione per il Carnevale albense. Quanto al fenomeno erosivo, Uniamoalba punta a metodi di prevenzione e interventi di difesa della costa non più emergenziali per cui «come già richiesto alla Regione Abruzzo nel 2018», dice Antonietta Casciotti, che continua a proporre la costituzione di un tavolo tecnico permanente sul problema, «è necessaria la realizzazione di opere rigide». Dunque non più solo ripascimento stagionale o sperimentale come la spiaggia di alimentazione «che ha comportato una spesa di due milioni di euro e non ha prodotto alcun risultato. Bisogna adottare adeguate misure finanziarie a sostegno degli operatori balneari per i danni subiti». Quanto alla sicurezza urbana, Casciotti punta al potenziamento dell’organico di polizia locale, a dotazione di mezzi e armi, formazione, protocolli e patti con le istituzioni.
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