Case agli sfollati, si va verso l’assegnazione

6 Settembre 2019

TERAMO. L’assegnazione delle case acquistate dalla Regione per essere assegnate temporaneamente agli sfollati si avvia ad entrare nella seconda fase. E il trasferimento diventerà obbligatorio per...

TERAMO. L’assegnazione delle case acquistate dalla Regione per essere assegnate temporaneamente agli sfollati si avvia ad entrare nella seconda fase. E il trasferimento diventerà obbligatorio per quei cittadini la cui abitazione è stata dichiarata inagibile in classe “E” e che sono tutt’ora ospitati in strutture ricettive. È quanto emerso nel corso della riunione di ieri mattina tra l’amministrazione comunale e la Protezione Civile, e in cui è stato fatto il punto sia sulla questione dell’assegnazione degli alloggi agli sfollati che sul contributo di autonoma sistemazione .
Adesso, dunque, il Comune procederà a una ricognizione dei cittadini ancora ospitati in alberghi e strutture ricettive le cui abitazioni sono state classificate E, ai quali saranno poi inviati i rispettivi avvisi. Successivamente, se ci saranno ancora alloggi da assegnare, saranno destinati a quei cittadini assistiti con il Cas e sempre con l’abitazione classificata E. Per loro, però, in questa fase, resterà il criterio della volontarietà. D’altro canto mercoledì, nel corso dell’incontro con gli sfollati, lo stesso presidente della Regione Marco Marsilio aveva evidenziato come sistemazione alberghiera e Cas non sarebbero durati in eterno. «Questa seconda fase sarà ibrida», spiega il sindaco Gianguido D’Alberto, «obbligatoria per chi è ancora nelle strutture ricettive e volontaria per chi è assistito con il Cas. Ci sono anche cittadini con case classificate e C che ci hanno chiesto di poter fare domanda, ma la normativa in questo momento prevede l’assegnazione solo per le E. In ogni caso questa seconda fase partirà solo quando la Regione ci chiarirà quali sono le abitazioni realmente disponibili».
Un’altra questione che è stata affrontata nel corso della riunione è quella relativa alla scadenza, il prossimo 31 dicembre, del termine per la presentazione delle pratiche relative alla ricostruzione leggera, quella delle abitazioni classificate con esiti “B” e “C”. «È importante che chi non ha ancora provveduto presenti la pratica», precisa il sindaco, «perché altrimenti decadono dal beneficio del Cas». Durante l’incontro si è poi discusso delle modalità per semplificare le procedure di rendicontazione delle spese sostenute per il pagamento del contributo di autonoma sistemazione e individuare, quindi, la procedura più idonea alla valutazione delle circa 20.000 pratiche da rendicontare alla stessa Protezione Civile e alla Comunità Europea. Alla riunone oltre al sindaco hanno partecipato anche gli assessori al sociale Simone Mistichelli e ai lavori pubblici Stefania Di Padova oltre a dirigenti e funzionari del Comune. (a.m.)
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