Case Ater da donare agli inquilini, scontro tra Futuro in e Salini

22 Luglio 2018

TERAMO. «C’è poco di straordinario e molto di cui scandalizzarsi». Reagiscono cosi Maurizio Salvi e Franco Fracassa, consigliere comunale ed ex assessore di “Futuro in”, alla proposta del commissario...

TERAMO. «C’è poco di straordinario e molto di cui scandalizzarsi». Reagiscono cosi Maurizio Salvi e Franco Fracassa, consigliere comunale ed ex assessore di “Futuro in”, alla proposta del commissario dell’Ater Nicola Salini di donare le abitazioni pubbliche a chi li occupa da anni ma non può pagarli. «A lui e al suo mentore politico Sandro Mariani, non sfuggirà la circostanza per la quale degli inquilini possano occupare abusivamente da anni gli alloggi Ater». Secondo loro, infatti, sarebbe non solo una legittimazione dei furbi «ma addirittura si giungerebbe a consigliare e a invogliare» chi non rispetta le regole. Anche nel caso in cui i destinatari della donazione fossero legittimi assegnatari «cosa fa pensare al commissario che persone così indigenti da non potersi permettere il riscatto a cifre di certo non esorbitanti di questi alloggi possano provvedere alle manutenzione degli stessi?», evidenziano Salvi e Fracassa. Immediata la replica di Salini secondo cui la polemica è frutto di strumentalizzazione politica. «Ribadisco che il mio è un progetto in nuce, oggetto di vaglio da parte degli organi competenti che troverà realizzazione solo ed esclusivamente nel pieno rispetto delle normative vigenti», sottolinea, «affermare che la mia proposta possa essere preludio di una incentivazione all'occupazione abusiva è fuorviante e pretestuoso». Al contrario, spiega Salini, l'intento della sua proposta «è proprio quello di perseguire una ottimale armonizzazione fra l'esigenza di risparmio dei vari enti ed il raggiungimento del benessere di persone che vertono in condizioni di estremo disagio». (g.d.m.)