Case Ater inagibili, non è previsto un euro

8 Gennaio 2021

Tortoreto, Di Matteo denuncia: «Nessuna prospettiva di rientro per le sei famiglie sfollate nel 2016»

TORTORETO. Un altro Natale trascorso fuori da casa per le sei famiglie sfollate dagli alloggi Ater di Tortoreto Alto, senza la prospettiva di poterci tornare nemmeno nel 2021. «È una situazione scandalosa», commenta il consigliere comunale di opposizione Domenico Di Matteo, che un anno fa fece emergere per la prima volta pubblicamente la questione delle case popolari di via Costa del Monte, ai piedi del centro storico. L’edificio fu danneggiato dal terremoto del 2016, i sei alloggi furono quindi dichiarati inagibili e sgomberati e poi lasciati all’abbandono. Le famiglie, una ventina di persone tra cui alcuni bambini, che hanno sempre chiesto una soluzione al problema, da allora sono state trasferite più volte, vivendo anche in strutture turistiche della città, non senza disagi.
Continua Di Matteo: «Quelle famiglie hanno lasciato lì tante cose, dai vestiti ai mobili, che si sono ammalorate. La Protezione civile, invece, avrebbe speso finora circa 350mila euro per dar loro un tetto provvisorio. Questo, nonostante nelle case popolari ci siano danni minimi, risolvibili con un intervento di poche decine di migliaia di euro. Ma gli alloggi di Tortoreto Alto non sono rientrati tra le 37 strutture interessate dal piano di interventi Ater in Abruzzo da 11 milioni e mezzo. Del resto l’amministrazione comunale in un anno non ha mai inviato alcuna lettera di sollecito. Anche la Regione sembra non aver mosso un dito. Viene da chiedersi, quindi, come si fa a credere nelle istituzioni, quando si sperpera denaro pubblico in questo modo senza che nessuno se ne preoccupi».
Luca Tomassoni
©RIPRODUZIONE RISERVATA.