Case di riposo, arriva lo stipendio «Sulle tariffe c’è disponibilità»

15 Luglio 2022

L’assessore alla sanità Verì illustra in prefettura le misure al vaglio della Regione per risanare i conti Canzio (Asp1): «Piccoli passi ma significativi per risolvere i problemi, la partita si può ancora vincere»

TERAMO . Stipendio in arrivo e apertura alla revisione delle tariffe pagate dalla Regione. Per la case di riposo gestite dall’Asp1 e per i lavoratori che lì prestano la loro attività si vedono spiragli di luce. «Piccoli passi in avanti» li definisce Roberto Canzio, commissario dell’Azienda dei servizi alla persona titolare delle strutture di Teramo, Civitella e Nereto, compiuti nella riunione di ieri mattina convocata dal prefetto Massimo Zanni in seguito alla vertenza aperta dai sindacati sui compensi non versati ai lavoratori delle cooperative impegnate nell’assistenza agli anziani.
Assente la Cgil, secondo cui mancano riscontri concreti alle problematiche che attanagliano circa 200 operatori delle case di riposo in questione, il confronto è stato portato avanti alla presenza delle altre sigle sindacali, dei primi cittadini dei Comuni interessati e degli assessori regionali al sociale Pietro Quaresimale e alla sanità Nicoletta Verì. Da quest’ultima, in particolare, erano attese risposte sulle misure richieste alla Regione per arginare l’emorragia di due milioni di euro che ogni anno dissangua le casse dell’Asp1. Uno degli interventi necessari è l’adeguamento anche solo parziale delle tariffe agli indici Istat, sbloccando il calcolo fermo al 2002. Su questo fronte l’assessore ha sottolineato che è in corso la verifica del possibile adeguamento da parte degli uffici. «È la conferma della disponibilità a risolvere il problema», spiega Canzio, «ma il ritardo accumulato negli anni non si recupera in poco tempo». Il commissario registra l’apertura ribadita da Verì anche sull’attivazione dei posti letto già accreditati e che potrebbero garantire ulteriori introiti all’azienda.
A breve, secondo quanto riferisce sempre Canzio circa l’esito della riunione in prefettura, sarà anche pagato uno stipendio ai lavoratori delle coop rimasti senza paga. Su questo, però, il commissario precisa di non avere competenza diretta in quanto la questione riguarda il rapporto tra i lavoratori e le ditte. Canzio, invece, tiene a evidenziare il clima positivo nel dialogo tra le parti. «Anche le posizioni più estreme si stanno ammorbidendo nell’interesse di tutti», rileva, «e verso la soluzione effettiva dei problemi: è una sfida difficile, ma si può ancora vincere». Il commissario pone in risalto anche il pieno coinvolgimento del prefetto nella ricerca di soluzioni alla crisi dell’Asp1. «Ci sta aiutando e lo farà ancora di più in futuro», conclude, «per trovare risposte».
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