Case di riposo, arrivano 7 milioni: previsti più servizi per gli anziani

Il grosso dei fondi (4 milioni) va all’Asp1 di Teramo, ancora gravata da un maxi debito da 12 milioni C’è un piano di risanamento avviato, l’azienda punta a chiudere il bilancio in pareggio nel 2024
TERAMO. Quattro milioni per l'Asp1, l'azienda pubblica che gestisce le case di riposo di Teramo, Civitella del Tronto e Nereto. All'annuncio dell'assessore regionale Pietro Quaresimale, giunto nei mesi scorsi, è seguito il via libera all'attribuzione dell'importante pacchetto di risorse inserito fra i fondi per le spese straordinarie Covid garantito dalla Regione alle Asp abruzzesi. In totale sono stati deliberati sette milioni di euro e la fetta più sostanziosa è toccata a Teramo dove l'azienda, guidata dal commissario straordinario Roberto Canzio, fa ancora i conti con un maxi debito da 12 milioni di euro. Debito sul quale l'Asp1 sta lavorando con un piano di risanamento mirato, continuando a gestire l'ordinario. E quest'ultimo, stando a Quaresimale e Canzio, procede senza grossi affanni al punto che per il 2024 l'Asp1 punta a chiudere in pareggio il proprio bilancio. Intanto i quattro milioni deliberati (per la precisione 3.971.851,86 euro), frutto di un bando regionale, daranno una boccata d'ossigeno dopo le spese rilevanti affrontate nel periodo della pandemia.
Stesso discorso vale per le altre Asp abruzzesi alle quali vanno i restanti tre milioni; in particolare: 331.851,75 euro all'Asp2 della provincia dell'Aquila; 1.182.222,22 all'Asp1 di Chieti; 632.592,59 all'Asp di Pescara e 881.481,48 all'Asp2 di Teramo. L'assegnazione delle risorse ieri mattina è stata oggetto di una conferenza stampa alla casa di riposo “De Benedictis”: Quaresimale e Canzio hanno spiegato l'importanza dello stanziamento e i piani futuri per l'azienda teramana, che da un lato mirano a garantire e ampliare i servizi di accoglienza per anziani e fragili, dall'altro a risanare il maxi debito. «Questi quattro milioni, che si aggiungono al milione e mezzo già elargito, sono la dimostrazione che la Regione non fa annunci spot», ha detto Quaresimale, «sono soddisfatto perché l'Asp1 è ripartita nonostante i debiti trovati nel 2020, quando mi sono insediato, e nonostante le difficoltà affrontate durante il lungo periodo Covid. Garantiamo così il futuro di lavoratori e degli ospiti delle case di riposo», ha concluso l'assessore.
Canzio ha ricordato i progetti già avviati per rendere efficiente la macchina dell'Asp1, avere introiti e implementare i servizi: «La vendita di immobili non utili ci farà incassare circa 2,5 milioni di euro; abbiamo ottenuto inoltre 32 milioni di fondi sisma per gli interventi sugli edifici; all'asilo Gemma Marconi stanno per partire i lavori, mentre al Regina Margherita nascerà una struttura per malati gravi. Stiamo inoltre definendo la convenzione con la Curia per il progetto da 10 milioni della Cittadella della carità, in via Taraschi», ha detto il commissario, che tornerà a chiedere alla Regione l'accreditamento di altri posti letto.
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