Case e soldi dall’amico anziano A processo per circonvenzione

Un quarantenne teramano accusato di aver approfittato delle condizioni del conoscente di 95 anni Avrebbe fatto intestare i beni alla compagna e a un altro uomo per poi prenderli in consegna
TERAMO. È una pesante accusa di circonvenzione d’incapaci quella da cui un quarantenne teramano dovrà difendersi nel processo: aver raggirato un anziano conoscente di 95 anni portandolo a intestare alcuni immobili a un conoscente che poi li ha ceduto gratuitamente alla compagna dell’imputato. E non solo. Sempre secondo l’accusa, infatti, il quarantenne avrebbe indotto l’anziano a intestare a suo favore un assegno di ventimila euro che lui poi avrebbe trasferito sempre sul conto della compagna.
L’uomo nei giorni scorsi è stato rinviato a processo dal gup Marco Procaccini al termine dell’udienza preliminare in cui il giudice ha accolto la richiesta di rinvio a giudizio avanzata dalla Procura che proprio nell’atto ha scritto: «Per procurare un profitto a sè e alla propria compagna, con più azioni esecutive di un medesimo disegno criminoso, approfittando dell’assidua frequentazione dell’anziano e abusando dello stato di infermità/deficienza psichica derivante dal disturbo neuro-cognitivo maggiore da cui era affetto, lo induceva a compiere atti di disposizione patrimoniale per lui pregiudizievoli». Atti che la Procura individua in tre momenti. Nel primo sempre secondo l’accusa, lo avrebbe indotto, si legge nella richiesta di rinvio a giudizio, a sottoscrivere in favore di un uomo (per la Procura una testa di legno) «procura speciale a cedere gratuitamente alla sua compagna due immobili». In una seconda occasione, sempre secondo la Procura, il quarantenne avrebbe indotto l’anziano a sottoscrivere l’atto di vendita della sua vettura per mille euro (mai incassati) sempre a favore della sua compagna che successivamente avrebbe rivenduto la macchina a un prezzo di quattromila euro. Il terzo episodio contestato è quello della sottoscrizione di un assegno di ventimila euro. Tutte accuse che ora dovranno essere provate nel corso del processo.
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