Case-parcheggio del Comune inagibili per le infiltrazioni

Colleatterrato alto, famiglia in difficoltà le reclama invano Cozzi: «Vanno sistemate ma ci vogliono le risorse»
TERAMO. La protesta di una giovane mamma teramana, A.V., che da tempo chiede al Comune un alloggio per le difficili condizioni economiche che è costretta ad affrontare (non ha un lavoro, ha due figli e un compagno con un lavoro precario che paga 300 euro al mese per l’affitto dell’alloggio in cui i quattro vivono), svela l’esistenza di case-parcheggio comunali vuote perché inagibili a causa del degrado strutturale in cui versano.
L’assessore all’anagrafe e affari generali Mirella Marchese più volte si è interessata del caso di A.V. investendo del problema i servizi sociali del Comune, ma ha precisato di avere le mani legate per quel che riguarda il patrimonio comunale. «Abbiamo indicazioni precise di destinare gli alloggi di proprietà dell’ente all’ospitalità di quelle famiglie che devono lasciare gli appartamenti di via Longo per il progetto dell’housing sociale. Altri immobili sono inagibili e fatiscenti e non possiamo darli in uso. Cosa accadrebbe se qualcuno dovesse farsi male per il cedimento di una qualche struttura? Gli amministratori dovrebbero risponderne penalmente. Stiamo cercando di fare tutto quello che in veste istituzionale, e a volte anche a titolo personale, è in mio potere. Ma non possiamo dare mandato ai funzionari comunali di infrangere le leggi».
A Colleatterrato alto in effetti ci sono due appartamenti di proprietà del Comune al momento inagibili. «Si trovano all'interno di palazzine con il tetto a terrazza», spiega l'assessore all'edilizia residenziale pubblica Mario Cozzi, «che hanno problemi di ristagno e infiltrazioni d'acqua piovana». Per entrambi gli alloggi sono necessari lavori di straordinaria manutenzione. «Siamo intenzionati a farli perché si tratta di beni del Comune che non vanno abbandonati», precisa l'assessore, «ma si tratta anche di stabilire delle priorità nell'utilizzo delle risorse disponibili in bilancio». I soldi, insomma, sono sempre pochi e la sistemazione dei due appartamenti in questione entra in concorrenza di altri interventi manutentivi come il ripristino degli asfalti che già sconta la carenza di risorse.
L'assegnazione delle case parcheggio, comunque, risponde a criteri molto stringenti. «Serve un'ordinanza del sindaco», spiega Cozzi, «e al di là delle condizioni economiche disagiate del richiedente vanno valutate altre circostanze come situazioni di particolare urgenza o gravità determinate ad esempio da calamità naturali». L'assessore cita il caso di due famiglie le cui abitazioni sono state minacciate da una frana durante il maltempo di marzo. «Sono state sgomberate d'urgenza», osserva, «e il Comune ha dovuto trovargli un alloggio alternativo».(dv-mdt-gdm)
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