Case per gli sfollati Prime richieste arrivate in Comune

26 Maggio 2019

TERAMO. Dagli sfollati arrivano le prime richieste in Comune per l’assegnazione delle case acquistate dalla Regione. Sono i primi effetti dell’avviso pubblicato nei giorni scorsi dall’amministrazione...

TERAMO. Dagli sfollati arrivano le prime richieste in Comune per l’assegnazione delle case acquistate dalla Regione. Sono i primi effetti dell’avviso pubblicato nei giorni scorsi dall’amministrazione per dare il via all’operazione destinata a occupare i 150 alloggi sul territorio comunale riservate a famiglie rimaste senza abitazione a causa del sisma del centro Italia.
Per ora le domande depositate all’ufficio Protocollo si contano sulle punte delle dita di una mano, anche perché nelle settimane passate sono emerse forti perplessità da parte di molti dei direttamente interessati all’iniziativa. Il Comune conta d’incentivare le richieste e a questo scopo ieri mattina ha tenuto una sorta di “open day” al Parco della scienza per illustrare personalmente ai possibili destinatari delle case i contenuti dell’avviso. A fornire spiegazioni, oltre ai tecnici dell’ente, c’erano anche il sindaco Gianguido D’Alberto e l’assessore al governo del territorio Stefania Di Padova. I colloqui sono stati incentrati anche su aspetti pratici. «In alcuni casi i cittadini interessati sono stati aiutati a compilare domande, spiegandone i passaggi più complessi», fa sapere Di Padova, «ma i documenti andranno comunque protocollati per avere efficacia». Nei prossimi giorni le richieste potrebbero aumentare, sebbene per ora i numeri confermino la freddezza con cui la maggior parte degli sfollati ha accolto l’iniziativa. L’adesione, in questa prima fase, resta volontaria, ma i 150 alloggi andranno comunque occupati e di conseguenza in futuro potrebbero essere introdotti criteri più stringenti. La priorità nell’assegnazione per ora è rivolta ai proprietari di abitazioni inagibili, classificate E o F, che tutt’ora risiedono in albergo. (g.d.m.)
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