Case senza allacci alle fognature: il Comune avvierà il censimento

L’obiettivo è individuare le vecchie abitazioni che utilizzano ancora fosse biologiche per i liquami L’assessore Di Candido: «Nessun intento punitivo, ma dobbiamo regolarizzare le situazioni critiche»
GIULIANOVA . Il Comune vuole individuare le abitazioni sprovviste di allaccio alla rete fognante. L’iniziativa parte dall’assessore all’ambiente e ai lavori pubblici Giampiero Di Candido. «Ci potrebbero essere al Lido immobili realizzati nel dopoguerra di cui, a quel tempo, i titolari non effettuarono gli allacci perché impossibilitati a farlo», spiega, «in quegli anni, quando il Lido si stava trasformando da borgo di pescatori a realtà cittadina, la rete non era presente e quindi venivano usate le cosiddette fosse a dispersione che oggi non sono più concepibili all’interno di un agglomerato urbanizzato».
L’amministratore tiene a precisare che l’idea «non è quella di organizzare una caccia alle irregolarità, ma di fare in modo che tutto venga normalizzato per combattere eventuali inquinamenti». L’obiettivo è quello di individuare le fosse biologiche a dispersione, conosciute come imhoff. Il censimento di eventuali mancati allacci verrebbe condotta in collaborazione con la Ruzzo Reti, la società che gestisce le reti acquedottistica e fognaria. In pratica verrebbe eseguita una comparazione tra le utenze attive dell’acquedotto e gli allacci i alla rete fognante.
Un lavoro lungo, minuzioso, difficile, ma non impossibile. «La nostra indagine non sarà sicuramente punitiva», ribadisce Di Candido, «ma tesa a sistemare situazioni che vanno risolte anche con l’appoggio dell’amministrazione comunale attraverso degli incentivi. Qui non ci sono colpe, ma solo posizioni che vanno rimosse a vantaggio della tutela dell’ambiente». L’assessore prende lo spunto dai lavori di regimentazione delle acque meteoriche e dai problemi scaturiti dagli effetti del violento temporale che nelle settimane scorse si è abbattuto su Giulianova. «Quando verrà messo in pratica, sarà un lavoro certosino che il Comune potrà portare avanti in modo compiuto solo con la fattiva collaborazione dei cittadini», sottolinea Di Candido, «rendere operativo un sistema di imbrigliamento efficiente di tutte le acque, bianche e nere, credo sia una aspirazione legittima».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

