Casette sull’acqua al porto: tolti i sigilli del tribunale

Dissequestrate le tre strutture turistiche finite nell’inchiesta per abuso edilizio Portate a terra saranno ristrutturate e pronte per la prossima stagione estiva
GIULIANOVA . Dissequestrate le tre casette galleggianti ormeggiate all’interno del porto di Giulianova sul lato nord di un pontile mobile dell’Ente Porto. Il provvedimento è stato assunto dal giudice monocratico Massimo Biscardi del Tribunale di Teramo dove è in corso il procedimento per abuso edilizio avviato dopo il sequestro delle tre unità turistiche avvenuto nell’ottobre 2020. Decisivo il parere favorevole del sostituto procuratore Andrea De Feis. L’iniziativa ricettiva, innovativa per la regione, tanto da essere la prima avviata in Abruzzo, è stata proposta da Aqua Resort, emanazione della società Narramondo di Paola Di Donato e Manolo Di Pietro.
L’abuso sarebbe scaturito da un equivoco derivante dall’interpretazione della legge urbanistica regionale che non disciplina la possibilità di considerare “natanti” quelle casette galleggianti pur se dotate di un regolare motore per navigare, seppure con lenta dislocazione. Secondo una valutazione molto restrittiva, si tratterebbe di un escamotage grazie al quale evitare tutte le trafile legate alle costruzioni (licenza edilizia su progettazione), pagamento della Bucalossi e tutte le imposte relative ai fabbricati, come Imu, Tari e Ici. C’è però da rilevare che in altre regioni italiane che vivono di turismo come Veneto ed Emilia-Romagna, esiste la possibilità di rendere funzionanti le casette sull’acqua come era accaduto nel 2020 per quelle giuliesi.
Al lancio pubblicitario incentrato su “un’idea di vacanza, innovativa ed unica” ci furono delle pronte risposte da parte di diversi turisti che successivamente hanno recensito l’esperienza in modo positivo. I titolari Di Donato e Di Pietro, assistiti dal legale Luca Gentile, sottolineano che «abbiamo raggiunto un primo obiettivo. Ora speriamo per il resto e che vada tutto bene». Non appena la guardia di finanza rimuoverà i sigilli, le tre casette verranno messe a terra per la dovuta manutenzione delle parti immerse. Per il futuro le strutture turistiche dovrebbero trovare posto all’interno del nascente “Marina Resort” nel porto di Giulianova.
La procedura per l’avvio dell’attività è nelle mani del Dipartimento infrastrutture e trasporti della Regione che ha provveduto a inoltrare la richiesta di pareri ai vari enti (Comune, Agenzia del demanio, Direzione marittima di Pescara, Agenzia delle dogane e Ufficio circondariale marittimo di Giulianova). L’iter dovrebbe esaurirsi entro il mese di aprile in modo che “Aqua Resort” possa operare nel corso della prossima estate.
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