Caso buche, i social bocciano l’esultanza di Di Girolamo

1 Marzo 2019

ROSETO. Arrivano a raffica le reazioni sui social network, e in città, dopo le dichiarazioni del sindaco Sabatino Di Girolamo in merito alla sentenza che nega il risarcimento a una cittadina caduta...

ROSETO. Arrivano a raffica le reazioni sui social network, e in città, dopo le dichiarazioni del sindaco Sabatino Di Girolamo in merito alla sentenza che nega il risarcimento a una cittadina caduta per le mattonelle sconnesse di un marciapiede pubblico a Roseto, e che condanna la stessa cittadina al pagamento delle spese legali di 3.200 euro.
L’aspetto principale criticato da alcuni cittadini è il fatto che il sindaco abbia esultato per la sentenza ricordando le polemiche e le offese ricevute dopo la sua affermazione, durante il consiglio comunale del 24 luglio 2018, nella quale evidenziò che «se in una buca stradale incappasse un cittadino che non conosce quella strada potrei capire che rappresenta un’insidia, ma se nella buca ci capitasse un residente che conosce la strada, e che dorme quando guida, non credo che il Comune lo debba risarcire».
Affermazione che poi ha trovato riscontro giuridico. «La cosa più ridicola e triste è che il sindaco esulta di ciò e si fa grande dicendo che aveva ragione», scrive una cittadina, «io non sarei felice di avere ragione su temi che ledono i miei cittadini, ma è talmente evidente che l'interesse che ha verso chi rappresenta è pari a zero. Che stia attento magari di sera, anche lui potrebbe dimenticare la mappa buche, poi chissà come esulterebbe». Un altro cittadino vorrebbe a questo punto che il Comune «si faccia carico di questa sentenza, e siccome avevano ragione, esigo che venga fatta una mappatura delle buche di Roseto e venga distribuita a tutti i cittadini così da essere tutti informati in merito».
Dal punto di vista giuridico, secondo alcuni avvocati interpellati, la sentenza è giusta, e anche secondo i consiglieri d’opposizione del Comune di Roseto, ma il consigliere di Casa Civica, Angelo Marcone, evidenzia un altro aspetto. «Sulla sentenza nulla da dire», afferma Marcone, «il sindaco è chiaro che ha ragione, ma come primo cittadino non può fare quel discorso perché ha un ruolo politico e deve fare di tutto per risolvere i problemi. Essendo avvocato ha fatto una considerazione sulla legge, ma lui non ha il ruolo di avvocato difensore del Comune di Roseto. Come sindaco dovrebbe trovare una soluzione per evitare che il cittadino vada a bucare la gomma o vada a cadere sul marciapiede, come in questo caso. Ricordo inoltre», conclude il consigliere Marcone, «che noi come Casa Civica presentammo una mozione sugli asfalti, bocciata dalla maggioranza». (l.v.)
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