«Caso Cti, responsabile è la giunta»

17 Agosto 2016

Atri, Abruzzo civico sul centro turistico: «Ora pagano solo le società sportive»

ATRI. Non si placano le polemiche sul caso del Centro turistico integrato di Atri. Ora ad attaccare l’amministrazione comunale c’è Abruzzo Civico, che in una nota a firma del coordinatore locale ed ex sindaco Paolo Basilico, evidenzia: «La questione del Cti è diventata il vero tormentone dell’estate, con accuse reciproche tra l’amministrazione, la minoranza in consiglio comunale, il gestore e l’ex assessore allo sport Umberto Italiani. È una storia partita nel 2012 quando già la ex minoranza consiliare, con precise motivazioni, espresse giudizi fortemente negativi sul bando per la gestione esterna del Cti, carente sull’individuazione tariffaria, sulla mancanza progettuale di interventi migliorativi e su tante altre modalità che poi hanno portato a questa situazione. E’ opportuno ricordare, come da atti verificabili, che l’allora minoranza chiese ed ottenne anche il ritiro della prima versione del bando, cercando, nel frattempo, di aprire un tavolo con le associazioni sportive atriane, al fine di verificare con le stesse la possibilità di partecipare alla gara, ma i tempi, forse, non erano maturi». E Basilico aggiunge: «Tornando all’attualità, riteniamo sconcertante, però, e a dir poco imbarazzante, che le responsabilità, come l’amministrazione vuol farci credere, possano essere imputate interamente all’ex assessore Italiani. Non c’è un atto che evidenzi il dissenso di alcuno. Tutto è sempre stato approvato all’unanimità! Oggi siamo ancora più preoccupati per gli ultimi atti adottati in consiglio comunale, visto che è già in atto da parte della società che gestisce il Cti un procedimento giudiziario verso il Comune di Atri e le società che hanno usufruito del Cti, per il mancato pagamento di fatture emesse, ciò sta causando l’ inasprimento di rapporti che potrebbero sfociare in ulteriori ricorsi con il possibile blocco delle attività sportive locali». Basilico conclude: «Purtroppo non si parla, se non in maniera assolutamente marginale, di tutte quelle società sportive che hanno usufruito in questi anni dell’impianto sportivo e che oggi si trovano a dover far fronte al pagamento di fatture relative agli anni 2015/2016 per migliaia e migliaia di euro. Occorre una profonda riflessione da parte del Comune di Atri su come le società stesse possano evitare che questo accada. Vogliamo che il Cti funzioni visti gli ingenti investimenti fatti in anni passati da precedenti amministratori del Comune».

Domenico Forcella

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