Caso Forza Nuova, l’opposizione accusa

Arboretti e Ortolani: «Pagina nera per il consiglio, maggioranza autoritaria e senza cultura politica»
GIULIANOVA. L’associazione di cultura politica Il Cittadino Governante torna su quanto accaduto nello scorso consiglio comunale, parlando di «fatto emblematico del clima politico che si vive attualmente in città».
Il gruppo di Franco Arboretti e Alberta Ortolani ricostruisce così i fatti: «Il Cittadino Governante, dopo la devastazione della sede nazionale della Cgil, ha presentato lo scorso 17 ottobre la mozione per scioglimento di Forza Nuova e di tutti i movimenti politici di chiara ispirazione neofascista. La maggioranza di destra, da una parte, Francioni di Fratelli d’Italia e il leghista Mastrilli, dall’altra, hanno presentato solo l’8 novembre, giorno del consiglio comunale, due emendamenti nella sostanza soppressivi e sostitutivi della mozione del Cittadino Governante; di fatto due nuove mozioni che, secondo il regolamento, si sarebbero dovute discutere nel successivo consiglio in quanto non avevano ad oggetto lo scioglimento di Forza nuova e introducevano un altro tema. Dopo il dibattito la destra presente (e compatta) in consiglio, presa dal panico di dover esprimersi sulla mozione del Cittadino Governante, volendo evitare di apparire filofascista ma al contempo determinata a non volerla votare, ha trovato l’espediente di rinunciare alle proprie mozioni e di fare un emendamento integrativo che sa di ignoranza, arroganza e spregiudicatezza politica nell’uso a proprio piacimento della massima assise civica: aggiungono alla mozione del Cittadino Governante la seguente frase: “adottare interventi necessari per procedere contro tutte le realtà eversive ed anarchiche”».
Il Cittadino Governante sottolinea: «La Costituzione vieta in maniera esplicita la riorganizzazione del partito fascista ma non vieta l’esistenza di nessun altro partito o associazione e tantomeno il pensiero filosofico e politico dell’anarchismo. Usando la forza bruta dei numeri la maggioranza ha approvato la mozione con l’integrazione che snatura quella originaria del Cittadino Governante e che contiene un’affermazione assurda sotto il profilo della cultura politica e quindi irricevibile. Con questa mossa hanno eliminato dalla votazione la mozione originaria presentata dal nostro gruppo consiliare. Per non essere costretti a votare contro la propria (nostra) mozione, non votabile perché sfregiata e snaturata, i consiglieri del Cittadino Governante sono dovuti uscire dall’aula. Ecco i fatti accaduti», conclude il gruppo di opposizione, «che ci raccontano di quanto sono autoritarie, antidemocratiche e spregiudicate nelle istituzioni, oltre che carenti sul piano della cultura politica, le persone che hanno in pugno il Comune di Giulianova».(red.te)

