Caso indennità, Di Girolamo: «C’è già una sentenza contraria»

18 Dicembre 2022

ROSETO. «La sentenza del Comune di Giulianova sulle indennità è di buon auspicio. A Roseto, a mio avviso, succederà la stessa cosa e questo discorso della richiesta di presunte maggiori indennità...

ROSETO. «La sentenza del Comune di Giulianova sulle indennità è di buon auspicio. A Roseto, a mio avviso, succederà la stessa cosa e questo discorso della richiesta di presunte maggiori indennità percepite si risolverà in una bolla di sapone». A dirlo è l'ex sindaco e attuale consigliere di opposizione Sabatino Di Girolamo, che insieme a pochi altri ha ricevuto nei giorni scorsi la lettera dal Comune per la richiesta di maggiori indennità percepite, anche se al momento non ci sono pretese di somme ma solo un semplice avvertimento. L’ex sindaco prende spunto dalla recente sentenza del giudice di pace, che ha respinto la richiesta del Comune di Giulianova per la restituzione di circa 2.400 euro da parte dell’ex assessore Germano Giovanardi, e altre cause inerenti Giulianova sono ancora in corso, ma secondo Di Girolamo avranno lo stesso esito. «Vedremo cosa succederà qui a Roseto», continua Di Girolamo, «ma credo che siamo sullo stesso filone di Giulianova e so anche che le lettere qui a Roseto non sono arrivate a tutti i 42 ex amministratori, ma solo a me e pochi altri. E poi viene specificato solo che ci deve essere un ricalcolo delle indennità, e di somme non si parla». A riceverla al momento sono stati, oltre a Di Girolamo, anche l’ex consigliere e assessore comunale Alessandro Recchiuti, e gli ex assessori Maristella Urbini e Luciana Di Bartolomeo, tutti avvocati. Nel 2014 però, a Spoltore, il Tar si è pronunciato a favore del Comune stabilendo la restituzione di alcune indennità percepite da ex amministratori, e questo dimostra che si sono stati pronunciamenti diversi rispetto al caso di Giulianova. Nell’ultimo consiglio comunale di Roseto, inoltre, il consigliere di maggioranza Enio Pavone, anch’esso coinvolto nella vicenda essendo stato sindaco dal 2011 al 2016 (le maggiori indennità si riferirebbero agli ultimi 10 anni, dal 2012 al 2021), in un intervento ha attaccato maggioranza e anche alcuni dirigenti precisando che «in una città di 26mila abitanti non ci possono essere documenti segreti. Non dobbiamo aver timore di far vedere le cose se uno non ha niente da nascondere. Chi si è assunto responsabilità non deve avere timore, e se è convinto vada avanti. Questa è una città dove c’è stata sempre una grande trasparenza amministrativa, e non può essere che un’amministrazione di cui io faccio parte mi segreta le carte».(l.v.)
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