Caso Kinotti, Gasparroni: «Sono una dipendente»

ALBA ADRIATICA. La consigliera comunale di Alba Adriatica Antonella Gasparroni smentisce di avere il ruolo di socio o gestore del ristorante “Kinotti” di viale Mazzini, precisando di essere una...
ALBA ADRIATICA. La consigliera comunale di Alba Adriatica Antonella Gasparroni smentisce di avere il ruolo di socio o gestore del ristorante “Kinotti” di viale Mazzini, precisando di essere una semplice dipendente. Il ristorante in questione è quello finito al centro della cronaca cittadina dopo che il municipio ne ha disposto la cessazione immediata dell’attività per la mancata presentazione delle certificazioni della Scia Unica. Spiega la consigliera di maggioranza nella sua richiesta di rettifica, che parla di “desunzioni non comprovate da nessun elemento”: «La sottoscritta ha esercitato semplicemente il diritto al lavoro non precluso dall’attuale ordinamento ad un consigliere comunale; da una semplice visura camerale è possibile verificare la compagine societaria; la sottoscritta è semplicemente una dipendente assunta con regolare contratto di lavoro e retribuita con regolari buste paga». L’ordinanza del Comune, del resto, è destinata alla ditta Movida & Co e cela con omissis il nome dell’amministratore unico, che, come recitavano già le prime indiscrezioni diffuse, non corrisponde a quello della Gasparroni. Ad accostare il suo nome all’attività, invece, è la pubblicità diffusa tramite social network della pagina dello stesso locale, che cita la consigliera come una sorta di “firma principale”, insieme a quella dello chef, del ristorante di pesce di viale Mazzini. (l.t.)

