Caso Petrella, si ipotizza il ricorso al Riesame

Il medico no vax è stato arrestato con l’accusa di omicidio colposo per la morte di un uomo
TERAMO. Il pronunciamento del gip di Catanzaro sul mantenimento o meno della misura dopo l’interrogatorio di garanzia per rogatoria è atteso per le prossime ore, ma intanto sul caso si profila anche il ricorso al tribunale del Riesame. Il caso è quello di Roberto Petrella, il medico teramano finito agli arresti domiciliari per omicidio colposo di un paziente. Per l’accusa (l’inchiesta partita dalla Procura di Catanzaro nell’ambito di una più vasta indagine sulle posizioni no vax del professionista teramano) le terapie consigliate telefonicamente a un suo paziente di Caserta avrebbero causato la morte dell’uomo stroncato da un infarto.
Il gip di Catanzaro nell’emettere l’ordinanza di custodia cautelare si è dichiarato territorialmente incompetente in considerazione del fatto che, ritiene l’autorità giudiziaria, la presunta condotta omissiva del medico sia avvenuta a Teramo con le telefonate intercorse tra Petrella e i familiari del paziente poi deceduto. Quindi la Procura di Catanzaro ha già inviato gli atti a quella teramana con il pm titolare del fascicolo che ora dovrà chiedere una nuova misura nei confronti del professionista teramano difeso dall’avvocato Tommaso Navarra.
Petrella, mercoledì mattina si è difeso per tre ore davanti al giudice nel corso dell’interrogatorio di garanzia per rogatoria respingendo tutte le accuse contestate sostenendo di «non aver fatto morire nessuno».(d.p.)
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