Caso Rolli, la Salpa ottiene il riconoscimento giuridico

Roseto, un altro passo avanti verso la possibile trasformazione dei contratti da industriali ad agricoli ma prima ci deve essere la cessione di un ramo d’azienda
ROSETO. L’Unione europea ha dato il proprio consenso al riconoscimento giuridico alla Salpa, società agricola consortile a r.l. Il provvedimento, passato quasi inosservato nonostante sia già stato pubblicato sul Bura, riguarda molto da vicino l’azienda Rolli di Roseto, in quanto rappresenta un passaggio fondamentale nell’operazione di trasformazione pianificato dai vertici del gruppo. Tutto è iniziato appena qualche mese fa con la costituzione della Salpa, azienda nata da una costola della Rolli con l’obiettivo di prenderne in affitto i capannoni e tutti i macchinari per poter così godere dei benefici, anche a livello europeo, riservati alle aziende agricole.
In questo modo, dunque, verrebbe cambiato il rapporto con i lavoratori, ai quali sarà applicato il contratto del settore agricolo e non più quello dell’industria alimentare. Questo almeno nelle intenzioni dell’azienda. Infatti, l’operazione ha dato il via a una dura protesta da parte dei lavoratori, con il sostegno delle forze sindacali, culminata con giornate di sciopero che hanno coinvolto l’intera città. Il declassamento della Rolli rappresenterebbe infatti una vera e propria mazzata per i circa 200 dipendenti, tra impiegati e operai a tempo indeterminato, e gli oltre 600 addetti stagionali, per i quali il passaggio da un contratto industriale a uno agricolo significherebbe rinunciare a una significativa percentuale di salario mensile e a numerose tutele, non solo normative ma anche contributive. Un’operazione sicuramente vantaggiosa per l’azienda, ma che, se portata davvero a termine, metterà in ginocchio oltre 1000 famiglie della provincia di Teramo, in maggioranza rosetane. Ad ogni modo il riconoscimento giuridico della Salpa non rappresenta automaticamente il passaggio al settore agricolo, almeno fino a quando non avverrà l’annunciato affitto del ramo d’azienda. I sindacati, dal canto loro, hanno sempre ribadito di essere consapevoli che l’operazione rappresenti un’opportunità per la Rolli attraverso il passaggio nel settore agricolo, come peraltro previsto dalla normativa vigente.
Resta il lato oscuro relativo alle strategie e ai programmi aziendali, già impostati, ma non ancora resi noti del tutto. Ma il punto sul quale i sindacati hanno sempre detto di non voler trattare è sui contratti che non dovranno subire modifiche sostanziali. I lavoratori hanno sempre ribadito di essere pronti a trasformarsi in contadini purché questo non comporti tagli dei salari o dei benefici normativi.
Federico Centola
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