Caso Tercoop, scontro in piazza tra lavoratori e assessore Verna

26 Maggio 2021

I dipendenti chiedono garanzie sul reintegro nella società che dovrà gestire i parcheggi a pagamento L’amministratore: «Il Comune non può imporre a un privato di assumere, ma loro saranno tutelati» 

TERAMO. La protesta, la richiesta di dialogo, il confronto presto sfociato in scontro: clima acceso e toni duri ieri mattina sotto la sede del Comune di Teramo, in via Carducci. A manifestare sono stati i lavoratori della Tercoop, la cooperativa che gestisce il servizio dei parcheggi a pagamento in città, sostenuti da Cgil e Cisl.
All'origine dell'azione di piazza c'era il bando, da mesi al centro delle polemiche, pubblicato nei giorni scorsi dal Comune e relativo proprio alla nuova gestione delle strisce blu in città. Un appalto da sei milioni di euro, della durata di otto anni, che ha alla base un project financing approvato dall'amministrazione e presentato dalla Easy Help/Costruttori teramani. Ed è proprio questo a non piacere alla Tercoop che lo ritiene non conveniente per il Comune e privo di garanzie per gli attuali lavoratori. Nel bando è prevista l'assunzione di 23 lavoratori, più tre tramite un contributo economico dell'ente pubblico, ma non è detto che ad ottenere i contratti saranno gli attuali Tercoop. Aspetto, questo, che ha portato la cooperativa alla protesta, chiedendo chiarimenti agli amministratori. Ieri mattina quando l'assessore al ramo Maurizio Verna è sceso in strada, fra i lavoratori, il clima si è scaldato subito: momenti di tensione, qualche parola grossa, accuse di favoritismi e richieste di dimissioni. I manifestanti hanno incalzato l'assessore con domande sul loro futuro, sul perché non fossero state prese in considerazione le due proposte avanzate dalla cooperativa sulla gestione delle strisce blu, sulle scarse garanzie per i lavoratori. Il presidente Tercoop Leo Iachini e il sindacalista Cgil Mauro Pettinaro hanno chiesto conto a Verna delle ore di lavoro inserite nel bando ma anche della previsione di quattro lavoratori a chiamata fra i 23 previsti. L'assessore ha provato a rispondere, ma ogni tentativo veniva stroncato sul nascere dalle proteste. Dopo alcuni minuti ha deciso di gettare la spugna: ha prima chiesto un confronto «civile, pacifico, in sedi adeguate», poi ha preferito allontanarsi.
Fra accuse, offese e la richiesta di dimissioni avanzata da Pettinaro perché «un amministratore ha il dovere di dialogare coi sindacati e di rispondere ai cittadini». Verna ha successivamente incontrato i giornalisti: «Il Comune non può imporre ad un privato chi assumere. Noi confidiamo che chi si aggiudicherà la gara assuma i lavoratori Tercoop: per quanto possibile, e nei limiti della legge, facciamo la nostra parte perché vengano tutelati. Capisco le ansie dei lavoratori, è pur vero che da un sindacato mi sarei aspettato un atteggiamento diverso. Non solo oggi, ma anche in passato. Ad esempio: il sindacato si è mai preoccupato di guardare le buste paga di questi lavoratori? Sa quanto guadagnano oggi? Spero che il clima possa tornare più sereno».
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