Casoli di Atri, palloncini bianchi e rossi per l'addio a Silvia

26 Dicembre 2015

Una folla commossa ha partecipato ai funerali della ragazza di 19 anni morta prima di Natale a causa di una grave malattia. Il ricordo degli amici, la canzone preferita dei Modà

CASOLI DI ATRI. E' una folla incontenibile quella che stamattina ha portato il suo commosso saluto a Silvia Scarpone, la ragazza di 19 anni che la notte prima della vigilia è deceduta a casa sua, a Casoli di Atri (Teramo), dopo aver combattuto con forza una grave malattia. Ai suoi funerali, che si sono svolti nella chiesa di Santa Marina di Casoli, hanno partecipato centinaia di persone, e la piccola chiesa non è riuscita a contenere che la minima parte dei tanti giovani accorsi anche dai paesi vicini.

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Già quando il corteo funebre è uscito dall'abitazione della famiglia Scarpone, con il feretro scortato dagli agenti della Polizia stradale, la folla era in attesa davanti alla piazzetta della chiesa. Tanti i paesani che si sono stretti al dolore della famiglia: del padre della ragazza Piero Scarpone, sovrintendente della polizia stradale al distaccamento di Pineto, della madre e del fratello Andrea, dei nonni e dei familiari. Dopo le sentite parole del parroco e le letture dei passi del Vangelo, non sono mancati anche i saluti commossi degli amici più stretti di Silvia. E all'uscita dalla chiesa, il feretro è stato accolto da un applauso e dal lancio di palloncini bianchi e rossi, con il sottofondo musicale dei "Modà", con la canzone preferita di Silvia, "Tappeto di fragole".