Casoli, il versante franato sarà rifatto con 4,5 milioni

Approvato il progetto definitivo, lavori al via nel 2022: il pendio sarà rimodellato e messo in sicurezza con pali e muri, in alto ci saranno parcheggi e un belvedere
ATRI. La giunta comunale di Atri ha approvato il progetto definitivo per la messa in sicurezza dell’area oggetto della frana di Casoli, risalente al 2017, che costrinse oltre 15 nuclei familiari, residenti in due palazzine e case singole, a lasciare le proprie abitazioni. Il progetto è stato realizzato dal gruppo Hypro Srl che si è aggiudicato la gara d'appalto e prevede il consolidamento del versante di 250 metri oggetto del crollo, ampio 80 metri e profondo cinque, oltre alla sistemazione delle aree dove oggi sono i fabbricati che hanno subìto danni e che saranno ceduti al Comune. I lavori saranno necessari anche per garantire la sicurezza della viabilità provinciale che collega la frazione di Casoli con Atri e la costa.
Nel dettaglio l’intervento sarà costituito dalla sistemazione di una paratia di valle costituita da pali, che permetteranno di stabilizzare il versante intercettando la superficie di scivolamento, mentre un sovrastante muro di contenimento rinforzato da contrafforti sarà necessario per la rimodellazione del versante. Poi un muro di contenimento a mensola, posto a monte, consentirà di mettere in sicurezza la viabilità ordinaria e le abitazioni a seguito della demolizione dei fabbricati danneggiati. Saranno necessarie delle gabbionate per la rimodellazione del versante insieme a impianti arborei idonei alla mitigazione paesaggistica e ambientale. Nelle aree occupate dai fabbricati da abbattere verranno realizzate aree di parcheggio e aree belvedere illuminate. Si interverrà inoltre con la messa a verde pubblico delle aree tra i muri di contenimento e di provvederà a costruire i sottoservizi (acquedotto e fognatura). Il progetto contiene tutte le opere di regimentazione delle acque meteoriche, sia mediante la realizzazione di caditoie e cunette superficiali, a tergo dei muri di contenimento, sia mediante tubi drenanti profondi per intercettare le acque che si infiltrano a monte.
L'opera, finanziata per l'intero importo di quattro milioni e 550mila euro con un contributo regionale, è rientrata sotto la disciplina dell'Usr (Ufficio speciale per la ricostruzione). L’assessore ai lavori pubblici Domenico Felicione e il sindaco Piergiorgio Ferretti prevedono l’inizio dei lavori nella primavera del 2022.
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