Cassa integrazione al via per gli operai dell’Atr

Colonnella, in Regione accordo su quella ordinaria, probabilmente parte già oggi I sindacati: «La proprietà ha assicurato che pagherà gli arretrati, verificheremo»
COLONNELLA. Si alla cassa integrazione ordinaria all'Atr. E' quanto emerso ieri nel tavolo in Regione, con i sindacati che sono riusciti a strappare alla proprietà l'impegno ad attivare la Cig ordinaria al posto di quella straordinaria inizialmente prevista. I sindacati, a fronte del blocco della produzione, hanno chiesto che la Cig venga attivata già a partire da oggi, con il relativo accordo che sarà firmato nei prossimi giorni in azienda.
«Abbiamo trovato la quadra sulla cassa integrazione ordinaria», spiega il segretario della Fiom Cgil Mirco D'Ignazio, «che sarà firmata nei prossimi giorni in azienda. Noi abbiamo chiesto che venga attivata già a partire da domani (oggi per chi legge, ndr) in modo da non lasciare scoperti i lavoratori». Come sottolineato dal segretario della Fim Cisl Marco Boccanera il ricorso alla cassa integrazione ordinaria (la cui durata è di 13 settimane, prorogabile fino a 52) al posto di quella straordinaria, accorcerà i tempi tecnici relativi alla pratica e quindi all'erogazione del sussidio, dando così un po’ di respiro ai lavoratori, che restano ancora in attesa del pagamento degli stipendi pregressi. «Nell'incontro, come al solito abbastanza acceso», commenta Boccanera, «la proprietà ha detto che dal 9 comincerà a fare delle operazioni, pianificando la situazione debitoria. E' la solita canzone. In ogni caso ci siamo riaggiornati al 12, per verificare il rispetto degli impegni sui pagamenti. Intanto siamo riusciti a strappare la cassa integrazione ordinaria, che abbiamo chiesto sia attivata immediatamente».
La paura è che nel frattempo prosegua l'emorragia di lavoratori, tutti altamente qualificati. «Da 150», aggiunge Boccanera, «ne sono rimasti 107. E non è escluso che questa emorragia continui nei prossimi giorni». Un'eventualità che potrebbe essere scongiurata dall'immediata attivazione della cassa integrazione ma soprattutto da un piano di rilancio. Dopo l'incontro in Regione a Colonnella si è svolta l'assemblea dei lavoratori, stremati da due settimane di sciopero. Al termine è stato dunque deciso di sospendere il presidio, mantenendo lo stato di agitazione in attesa che vengano rispettati tutti gli impegni, dall'attivazione della Cig al pagamento degli arretrati. «Manterremo alta l'attenzione su tutti i passaggi», conclude D'Ignazio, «e nell'incontro del 12 verificheremo se l'azienda avrà pagato gli stipendi pregressi».
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