Castelli, il Tar dà ragione al Comune: i ceramisti devono lasciare le casette

17 Gennaio 2020

I quattro ceramisti di Castelli dovranno lasciare le casette di legno della struttura della Caritas come previsto dall’ordinanza emanata dal sindaco Rinaldo Seca. A stabilirlo è il Tar Abruzzo che...

I quattro ceramisti di Castelli dovranno lasciare le casette di legno della struttura della Caritas come previsto dall’ordinanza emanata dal sindaco Rinaldo Seca. A stabilirlo è il Tar Abruzzo che ieri ha rigettato la richiesta di sospensiva dell’ordinanza di sgombero avanzata dagli artigiani. L’ordinanza sindacale prevede, infatti, la rimozione della struttura installata sul suolo pubblico e occupata dal 2017 da Giovanni Leonetti, Nadia Maria Mancini, Ivana Di Claudio e Paolo Pirelli Esposito a causa dell’inagibilità delle proprie botteghe e suggerisce la soluzione alternativa a utilizzare locali del centro storico tornati agibili a zero spese usufruendo della delocalizzazione per le attività del cratere sismico. Una soluzione che non piace agli artigiani che ritengono i locali non idonei, ma che, invece, è stata ritenuta non lesiva dei diritti dall’organo di giustizia amministrativa. «La decisione del Tar», dichiara Seca, «rappresenta un elemento di chiarezza in questa vicenda e ci restituisce la piena legittimità dell’azione amministrativa. Le motivazioni dell’ordinanza sono aderenti a quanto espresso dall’amministrazione in questo anno e mezzo, in particolare nell’assenza di un sacrificio del lavoro in quanto sono disponibili altri locali che sarebbero finanziati con le provvidenze del sisma. Alla luce di questa pronuncia chiederemo agli artigiani un incontro per concordare le modalità e i tempi per lasciare la struttura».