Castello, il recupero da oltre due milioni parte a metà ottobre
Messi a punto gli aspetti tecnici. Il terremoto intanto ha fatto danni all’immobile, saranno necessari altri fondi
TERAMO. Il recupero del castello Della Monica partirà a metà ottobre. E' il periodo indicato per l'apertura del cantiere nel cronoprogramma stilato nella riunione tecnica destinata a definire i dettagli dell'intervento. Alla riunione hanno partecipato il sindaco Maurizio Brucchi, i rappresentanti della ditta Fracassa, che si è aggiudicata l'appalto da 2,1 milioni di euro stanziati dalla Regione, la progettista Elda Forcella e Roberto Orsatti, funzionario della Sovrintendenza ai beni architettonici. I prossimi passaggi della procedura che sfocerà nell'inizio dei lavori prevedono che entro fine mese la ditta appaltatrice, a cui compete anche la progettazione esecutiva dell'opera, consegni tutte le carte. A quel punto il progetto verrà esaminato dalla Sovrintendenza che, entro i successivi dieci giorni, darà il nulla osta definitivo, per cui l'intervento potrebbe materialmente essere avviato da quel momento in poi.
Nell'ultima riunione sono stati messi a punto aspetti tecnici dell'opera che consentirà di recuperare e riutilizzare il giardino, in parte da trasformare in una piccola arena all'aperto, e il blocco centrale del castello, in pratica il seminterrato e i due piani che sono stati la dimora dell'artista Gennaro Della Monica autore della struttura. Su suggerimento dell'assessore alla cultura Marco Chiarini i lavori saranno periodicamente aperti alla città. «Il cantiere potrà essere visitato», spiega Brucchi, «rendendo pubblico l'intervento in corso». A disposizione ci sono anche 600mila euro, assegnati dal governo alla Sovrintendenza, che saranno destinati al restauro di affreschi, fregi e decorazioni ospitati all'interno dello storico edificio. Il terremoto del 24 agosto ha lasciato qualche segno sulla struttura, sebbene non si tratti di danni gravi, e per questo verrà inviata una scheda alla Protezione civile per l'accesso a ulteriori finanziamenti da investire anche nel consolidamento antisismico della struttura. Altri fondi saranno necessari per la riqualificazione del terzo piano e dei locali attigui al corpo centrale che non sono ricompresi nell'intervento in partenza.
L'orientamento resta di far diventare l'antico immobile un "luogo della fantasia" assecondando l'indicazione del noto critico d'arte Philippe Daverio.(g.d.m.)
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