Castiglione piange il 15° morto Il sindaco: teniamo la guardia alta

La prima vittima dopo mesi è un pensionato di 76 anni che era affetto anche da altre patologie Ricoverato ad Atri e sottoposto a tampone, è deceduto al Mazzini. In isolamento i suoi familiari
CASTIGLIONE MESSER RAIMONDO. Quando il pendolo della cronaca riporta a Castiglione Messer Raimondo le parole raccontano tragedie che con il tempo possono solo diventare più travolgenti. Perché dopo cinquanta giorni senza morti in Abruzzo (più di novanta nel Teramano) la nuova vittima del Covid è un uomo di 76 anni di Castiglione Messer Raimondo, il piccolo centro di poco più di duemila abitanti della ex zona rossa della Val Fino che con le sue 14 vittime, ora diventate 15, ha pagato il tributo più alto.
Nelle drammatiche similitudini scandite dalla cronaca è diventata la Vo’ d’Abruzzo con il primo cittadino Vincenzo D’Ercole, 30 anni, uno dei sindaci più giovani d’Italia, finito nel ventre devastante di una battaglia come può essere una pandemia. Come amministratore e come uomo visto che anche lui all’epoca è stato contagiato. «Nei giorni scorsi, dopo mesi più tranquilli, abbiamo registrato un nuovo caso, con il quadro clinico che si è evoluto come nessuno sperava», dice il sindaco, «questo nuovo dramma dimostra quanto sia necessario tenere la guardia alta e non abbassare mai il livello di attenzione. Non dimentichiamo quello che abbiamo passato e per questo ancora una volta rinnovo l'invito ai cittadini alla prudenza, affinché indossino le mascherine e rispettino il distanziamento sociale». La vittima si chiama Fernando Parcesepe. L’uomo, pensionato, da tempo soffriva di altre patologie. Nei giorni scorsi era stato ricoverato all’ospedale di Atri e qui sottoposto a tampone che è risultato positivo. Sabato sera era stato trasferito all’ospedale Mazzini dove è deceduto ieri. Attualmente i familiari sono in isolamento e nelle prossime ore saranno sottoposti a tampone. «Per il momento», conclude D’Ercole, «a Castiglione non abbiamo positivi». Attualmente nel Teramano ci sono 36 persone in isolamento e di queste 10 sono i migranti del centro di accoglienza di Civitella del Tronto. I pazienti ricoverati sono quattro di cui uno in ventilazione assistita. Anche il sindaco di Teramo Gianguido D’Alberto su Facebook è tornato a chiedere attenzione: «L'evoluzione della situazione di queste settimane, in Abruzzo come in tutto il territorio nazionale, impone di mantenere altissima l'attenzione, di evitare comportamenti superficiali e di rispettare le regole imposte dalle norme e soprattutto dal buon senso. Continuiamo o torniamo tutti a sentirci responsabili della salute nostra e di quella delle nostre comunità».
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