Castiglione, protesta in diretta televisiva perché non fanno il tampone alla moglie

29 Marzo 2020

La sua protesta ieri pomeriggio è finita nella trasmissione di Rai Uno “Italia Si”. Antonio Oronzo, 73enne di Castiglione Messer Raimondo, per giorni ha atteso, invano, che la moglie fosse sottoposta...

La sua protesta ieri pomeriggio è finita nella trasmissione di Rai Uno “Italia Si”. Antonio Oronzo, 73enne di Castiglione Messer Raimondo, per giorni ha atteso, invano, che la moglie fosse sottoposta al tampone anche dopo le svariate richieste fate dal medico di base. «Mia moglie per sei giorni ha avuto la febbre», racconta, «fortunatamente da quattro giorni è passata ma noi non sappiamo niente di quello che ha avuto e che potrebbe avere. In casa viviamo io, mia moglie e mia figlia invalida. Ci siamo autoisolati da soli: mia moglie in camera da letto, mia figlia nella sua stanza e io sul divano. Ma perché non dobbiamo sapere cosa che cosa ha avuto o ha? Ho chiamato svariati numeri della Asl e sono rimasto in attesa per ore. Capisco l’emergenza ma a noi cittadini qualche risposta bisogna pur darla». L’uomo racconta che, dopo le richieste del medico base, lui ha cercato di mettersi in contatto con vari servizi. «In un caso», dice, «mi hanno anche sbattuto il telefono in faccia. E questo davvero non si fa. Io voglio solo sapere cosa dobbiamo fare visto che io sono cardiopatico, mia moglie è immunodepressa e mia figlia è invalida. Di una cosa sono certo: non mi arrendo e continuerò a chiamare fin quando non faranno il tampone a mia moglie».