Castilenti, Popolare Bari non chiude lo sportello

26 Novembre 2020

L’annuncio del sindaco Giuliani: «Merito della pressione di tante istituzioni locali» La stessa decisione potrebbe essere presa per altri centri dove c’è una sola banca

TERAMO. È con un post su Facebook che il sindaco di Castilenti Alberto Giuliani annuncia che la filiale della Banca Popolare di Bari, l’unico sportello sul territorio comunale del centro della Val Fino, non chiuderà. «La decisione», dice il primo cittadino, «sarà presa nel consiglio di amministrazione in programma domani (oggi per chi legge (ndr) ma abbiamo la certezza che la filiale non chiuderà. Da giorni sta andando avanti una trattativa serrata che ha visto coinvolte istituzioni, sindacati, portatori di interessi e tanti concittadini. Un ringraziamento particolare va all’Anci Abruzzo e al suo presidente Gianguido D’Alberto e al senatore Luciano D’Alfonso che si stanno adoperando in tutti i modi ».
Una scelta, quella di non chiudere le filiali, che potrebbe essere estesa anche a tutti gli altri centri del Teramano dove c’è un solo sportello bancario. L’annuncio delle chiusure nei giorni scorsi aveva sollevato polemiche e proteste da parte di svariati amministratori che avevano sottolineato la necessità di mantenere aperti le filiali soprattutto in territori disagiati.
E come annunciato nei giorni scorsi il sindaco di Teramo Gianguido D’Alberto, in qualità di presidente Anci, ha avuto i primi contatti con i nuovi vertici della Popolare di Bari, ai quali ha chiesto innanzitutto il previsto congelamento di tutta una serie di filiali sul territorio, in particolar modo in quei comuni dove la filiale della BpB rappresenta l'unico sportello bancario. Contatti che probabilmente iniziano a dare i primi frutti. «Stiamo discutendo sulla mia richiesta, che è innanzitutto quella del congelamento della chiusura delle filiali», spiega D'Alberto, «sono in attesa di avere notizie ma le notizie che arrivano da Castilenti fanno ben sperare. Per noi adesso la priorità sono innanzitutto quei comuni dove con la chiusura delle filiali il territorio resterebbe senza sportelli bancari». Al momento ancora non si sarebbe discusso, invece, del tavolo istituzionale che il sindaco d'Alberto vorrebbe convocare per discutere del futuro delle 15 filiali abruzzesi, in particolar modo nel Teramano, che il primo cittadino e presidente Anci ritiene un punto di forza per l'intero territorio.
Il piano di razionalizzazione, che prevede il taglio di otto filiali in provincia di Teramo (pari al 50% delle chiusure previste in regione), quattro in provincia dell'Aquila, due in provincia di Pescara e una in provincia di Chieti, dovrebbe scattare a dicembre.(d.p.-a.m.)
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