Cattivi odori, arriva l’ultimatum alla Stam

L’Arta rileva eccessive emissioni di ammoniaca e impone all’azienda che lavora i fanghi di mettersi in regola entro ottobre
COLONNELLA. Per la Stam inizia il conto alla rovescia verso la messa in regola con le emissioni di cattivi odori. Avrà tempo fino al 31 ottobre, dopodichè se le cose non andranno come devono, sarà avviata la procedura che parte dalla diffida fino a revoca. Lo ha garantito l’assessore regionale ai rifiuti, Nicola Campitelli. La politica e la pubblica amministrazione non puntano alla chiusura dell’azienda che lavora il compost, buona parte dei cittadini esasperati dai miasmi che respirano da anni, al contrario, si. Secondo loro la Stam deve andare via ed essere delocalizzata non in contesti urbani prossimi alle abitazioni ed alle altre realtà produttive.
Ieri mattina, nella sala consiliare del Comune di Colonnella, il sindaco Leandro Pollastrelli ha raccolto attorno a sé i tecnici Arta, la Regione (con Campitelli, D’Annuntiis e Di Matteo) e il collega di Controguerra Franco Carletta mentre per Martinsicuro c’erano gli assessori Cappellacci e Monti. Questa volta non per fare proclami ma per predisporre il tavolo permanente che sarà attivato nella parentesi temporale in cui la Stam dovrà mettersi in regola. L’Arta ha rimesso i dati relativi alle emissioni. E’ stato rilevato – fa sapere il tecnico Carla Cimoroni – il superamento dei limiti di emissione di ammoniaca in atmosfera e il superamento dell’indice respirometrico prodotto dal compost. L’Arta aveva rimesso alla Regione i risultati facendo partire la diffida. La Stam ha chiesto dilazione dei termini per adempiere, concessa ma a fine ottobre. L’Arta ha garantito vigilanza nel corso delle procedure di messa a norma degli impianti. Nel frattempo, l’azienda di trattamento dei fanghi deve ridurre i cicli produttivi per contenere le emissioni nell’ambiente. Campitelli ha ricordato che l’autorizzazione Aia alla Stam è stata data prima dell’ingresso in Regione del governo Marsilio ma che ora saranno compiuti tutti passaggi necessari alla tutela della collettività. Umberto D’Annuntiis ha sottolineato che chi governava e ha piena responsabilità di ciò che è stato autorizzato (il centrosinistra) oggi si stia facendo sostenitore e paladino della causa. Carletta ha chiesto di fare presto e subito. Emiliano Di Matteo ha precisato che nelle more della proroga sembra necessaria la riduzione al minimo dell’attività. Il sindaco Pollastrelli pronto al tavolo permanente biasima chi come l’ex assessore Dino Pepe ha accusato l’amministrazione di immobilismo, mostrando la mole di atti e carte prodotti per tutelare i cittadini. (a.d.p.)
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