Cattivi odori, la Stam resta accesa Il Tar nomina un esperto sul caso

Colonnella, la sospensione delle autorizzazioni alla ditta di compost resta congelata fino alla sentenza Ma il sindaco chiederà alla Regione la cessazione diretta dell’attività produttiva contro le emissioni
COLONNELLA. Il Tar ha confermato lo stop al provvedimento regionale che bloccava le attività degli impianti della Stam di Colonnella, che possono quindi continuare a lavorare e produrre compost organico fino alla sentenza nel merito dei giudici amministrativi, che hanno fissato l’udienza al prossimo 3 novembre. Nel frattempo è stato nominato il tecnico Giuseppe Sappa, docente di geologia applicata e idrogeologia dell’Università La Sapienza di Roma, per verificare le questioni tecniche che hanno portato al ricorso al tribunale amministrativo da parte dell’azienda di contrada Vallecupa. Un passaggio, questo, ritenuto necessario dal collegio dei giudici al fine di decidere nel merito.
Scrive il Tar: «Occorre conoscere se le problematiche relative alle emissioni maleodoranti che persistono da anni possano essere originate da una gestione non conforme al corretto ciclo lavorativo oppure se gli inconvenienti possano essere collegati a carenze strutturali dell’impianto e dei connessi provvedimenti autorizzativi». I miasmi della Stam continuano a essere avvertiti e potrebbero continuare a farlo finché la giustizia non assumerà una decisione definitiva.
Le speranze dei cittadini della zona e del Comune di Colonnella risiedono nella risoluzione del problema dei miasmi.
La Regione, la scorsa primavera, aveva disposto la sospensione dell’autorizzazione Aia per 6 mesi per violazione delle prescrizioni relative all’adeguamento impiantistico per la produzione di fertilizzante organico e quindi alle emissioni odorifere, in particolare ammoniaca. Nel frattempo, Regione e Comune avevano deciso di costituirsi perché i giudici amministrativi respingessero il ricorso. Lo stesso tribunale amministrativo, a fine giugno, aveva concesso la riaccensione degli impianti almeno fino al 14 luglio, congelando la diffida e la sospensione. Diffida e sospensione congelati adesso fino al 3 novembre in attesa del giudizio di merito.
La problematica delle emissioni odorigene prodotte dall’impianto della Stam aveva spinto molti cittadini residenti in zona a presentare esposti e denunce al fine di tutelare il proprio diritto alla vivibilità dell’ambiente e contro i possibili rischi di danni alla propria salute, tanto che il tam tam di protesta aveva assunto una rilevanza di dimensioni interregionali, coinvolgendo anche i comuni limitrofi del territorio marchigiano.
Il primo cittadino di Colonnella Leandro Pollastrelli, che quando i giudici decideranno nel merito non sarà più sindaco per scadenza del mandato, proverà a giocarsi un’ultima carta: la prossima settimana scriverà di nuovo alla Regione Abruzzo chiedendo il provvedimento di chiusura dello stabilimento, sostenendo che non andasse notificato il provvedimento di sospensione bensì direttamente di cessazione.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

