Cda senza donne Ora il Parco marino rischia la paralisi

La Lega invita a cambiare lo statuto ma il presidente avvisa «Non può farlo il nuovo consiglio, che non rispetta la legge»
SILVI. Polemiche accese attorno alle nuove nomine (senza quota rosa) del Cda del consorzio Area marina protetta del Cerrano. Mercoledì scorso l’assemblea del Parco presieduta dal sindaco Robert Verrocchio ha sfornato cinque nomi che a causa della mancata presenza di una donna, secondo quanto prevede la legge, rischiano di essere provvisori in quanto occorrerà sostituirne uno entro 30 giorni, pena la decadenza dell’organo. Gli attuali nomi sono: Fabiano Aretusi di Pineto, scelto in rappresentanza delle associazioni ambientaliste; Giuseppe Gentile, in rappresentanza delle minoranza dei due consigli comunali di Silvi e Pineto; Walter Varani, figura nominata dal Comune di Silvi (in quota Lega); Domenico Ruggiero, nominato dalla Provincia di Teramo (in quota Fratelli d’Italia); e Pietro Palozzo, scelto dalla Regione Abruzzo (in quota Lega).
Ieri la consigliera provinciale Beta Costantini ha battuto i pugni sul tavolo: «Le designazioni effettuate mi lasciano alquanto stupita in quanto avvenute senza rispetto né considerazione di un principio ormai legittimato nel nostro ordinamento che è quello del rispetto delle quote di genere anche nei Cda. E la cosa che più mi dispiace è che sia avvenuto nell'ambito della nostra provincia che, oltre ad avere tra le funzioni fondamentali le pari opportunità, ha anche l'onore di averne fatto uno dei suoi cavalli di battaglia. Invito gli enti che hanno provveduto alle designazioni a ritornare sui loro passi, e a provvedere alle azioni necessarie per il ripristino della parità di genere». Dalla Lega provinciale Gianfranco Giuliante esorta il Cda ad aggirare l’ostacolo cambiando lo statuto del Parco e scrive: «Da mesi si sottolinea la necessità di cambiare lo statuto. Tale richiesta è stata disattesa da parte di chi fino a ieri e per anni ha avuto la possibilità di cambiarlo. Uno statuto vecchio e inattuale che il nuovo Cda dovrà nel giro di poche settimane rivedere». Sulla possibilità di cambiare l’atto il presidente del Parco Leone Cantarini avverte: «È una strada pericolosa in quanto le nomine fatte adesso non saranno retroattive, per cui il nuovo Cda si deve dimettere e ripresentare le nomine. Sarebbe più logico rinominare il Cda precedente, cambiare lo statuto e rifare le nomine a norma di legge. Prevedo tempi bui, ora slitterà la prima riunione del consiglio che dovrà eleggere presidente e vicepresidente». Il primo cittadino di Silvi Andrea Scordella sulla questione quote rosa mette le mani avanti: «Per quanto riguarda la mia amministrazione tengo a sottolineare che la scelta da noi effettuata dell’architetto Walter Varani è avvenuta, nel pieno rispetto delle regole, comunicata alla presidenza dell’Amp e a tutti gli altri enti consorziati il 3 novembre scorso, cioè una settimana prima della riunione dell’assemblea degli enti consorziati che hanno avuto tutto il tempo per garantire una presenza femminile nel nuovo organo».
Interviene sul caso anche Tommaso Di Febo, coordinatore regionale di Articolo Uno, che evidenzia: «Il centrodestra di Silvi è come il due di picche sulle nomine dell’Amp. Sia la Provincia che la Regione hanno eletto rappresentanti del centrodestra di Pineto, e uniche note positive vengono dal lavoro politico portato avanti dal sindaco Robert Verrocchio che ha nominato Fabiano Aretusi e Giuseppe Gentile, figura caldeggiata in primis dai consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle di Silvi e Pineto».
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