Celebrazioni e medaglie per non dimenticare l’orrore di 80 anni fa

Cerimonia in prefettura per i familiari degli internati nei lager nazisti L’ex militare centenario Paolone insignito al Quirinale da Mattarella
TERAMO. Ieri, per la Giornata della memoria, tanti gli appuntamenti in città. Le celebrazioni sono iniziate a Villa Mosca, dove è stata deposta una corona d'alloro ai piedi della targa dedicata a Giovanni Palatucci, ultimo questore italiano di Fiume. Nella sede di viale Bovio del liceo scientifico Einstein c’è stato un seminario riservato alle classi quinte con Greta Salve, documentarista e co-autrice di programmi televisivi come "La Grande Storia". Salve ha parlato dell'uso della propaganda politica e della comunicazione da parte dei nazisti. Gli studenti della quarta H del liceo Einstein hanno invece realizzato un videoclip con la supervisione del docente Luigi Lupacchini, leggendo un estratto di "Vizi di forma" di Primo Levi, la poesia "Auschwitz" di Peter Paul Wiplinger, alcuni passi della poetessa Gina Tota e cantando sulle note di "Auschwitz" di Francesco Guccini.
In prefettura c'è stata la consegna delle medaglie d'onore ai cittadini deportati e internati nei lager nazisti. Il vice prefetto Ernesta D'Alessio ha consegnato le medaglie ai familiari di Alfonso Fiorà, Giovanni Marsilii, Roberto Loggieri e Flaviano Martinelli. L'ex militare deportato Giovanni Paolone, nato a Cermignano ma residente a Penna Sant'Andrea, è stato invitato alla cerimonia nazionale che si è svolta al palazzo del Quirinale a Roma alla presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella e del presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Ad accompagnare Paolone (100 anni compiuti lo scorso giugno) c'erano il figlio Domenico e il ricercatore storico giuliese Walter De Berardinis mentre il sindaco di Penna Sant'Andrea Severino Serrani lo ha atteso all'uscita del Quirinale. Tra gli eventi celebrati a Teramo c'è stata anche la commemorazione di Alberto Pepe, l’ufficiale teramano deportato e assassinato nel campo di concentramento di Unterluss (in Germania) il 4 aprile del 1945 dopo essere stato catturato dai tedeschi nel settembre 1943. La cerimonia in onore di Pepe, organizzata dall'Anpi e da Teramo Nostra, si è tenuta all'inizio di viale Cavour, dove c'è la pietra d'inciampo davanti alla sua abitazione, e poi nella villa comunale, che ospita una lapide in sua memoria. Il sindaco Gianguido D'Alberto, che ha preso parte alle varie celebrazioni cittadine, ha sottolineato che «l'indifferenza è più colpevole della violenza stessa» e che «non bisogna pensare che l'Olocausto sia così lontano da noi».
a Roseto eventi
In biblioteca e al Moretti
Due gli eventi a Roseto Nella biblioteca comunale, alle 11, c’è stata la lezione-spettacolo dal titolo “Voglio essere un cuore pensante - Etty Hillesum 1941/1943”, proposta dell’associazione Culturale “Joya”, a cura di Candida Di Bonaventura e con le musiche di Mauro De Federicis, che ha ripercorso attraverso la lettura del suo diario gli ultimi anni di vita dell'ebrea olandese, morta a 29 anni ad Auschwitz nel 1943. Oltre ai saluti del sindaco Mario Nugnes, la presidente del consiglio comunale Gabriella Recchiuti ha letto una lettera della cittadina onoraria Liliana Segre ed ha annunciato l’approvazione di una delibera per il posizionamento a Roseto di una pietra di inciampo in ricordo di Renato Molinari, avvocato piemontese diventato abruzzese per aver sposato una donna di Teramo, fucilato alle Casermette di Rivoli il 30 marzo 1945. All’istituto Moretti lezione sulla Shoah del docente William Di Marco, la visione di un filmato sull’olocausto realizzato dall’università di Torino e dibattito finale,
A Giulianova fiori
e pietra d’inciampo
Il vice sindaco di Giulianova Lidia Albani, per onorare le vittime della Shoah e i giuliesi internati nei lager nazisti, ha deposto un mazzo di fiori all’altare del cimitero. Oggi alle 16.30 sarà collocata una pietra d’inciampo, in corrispondenza dell'ingresso del municipio, per ricordare il giuliese Flaviano Poltrone, ucciso il 12 giugno 1944 da un soldato tedesco in ritirata. (g.l.-l.v.)
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