Cellino, il sindaco chiude la comunità terapeutica

Durante un'ispezione i carabinieri del Nas segnalano le gravi carenze strutturali e igieniche del centro per tossicodipendenti di contrada Vallarola. Prima della chiusura trasferiti i 18 ospiti
CELLINO ATTANASIO. Il sindaco di Cellino Attanasio, Giuseppe Del Papa, ha disposto la chiusura immediata, con trasferimento degli ospiti in altra struttura, della comunità terapeutica di recupero per tossicodipendenti Sant'Andrea, in contrada Vallarola. La relativa ordinanza è stata firmata dal sindaco, in seguito all'ispezione condotta dai Carabinieri del Nas di Pescara alla fine di maggio scorso, che riscontrarono carenze strutturali, nonché la mancanza della certificazione di agibilità. In particolare, nella struttura, capienza massima 18 ospiti, i militari hanno rilevato la presenza di stanze che avrebbero potuto ospitare un numero eccessivo di utenti, mobili e letti vecchi ed arrugginiti, infissi inefficienti, bagni piccoli, sporchi e con muffa sulle pareti. Accertata, poi, l'assenza di aree in cui poter eseguire i percorsi di cura e la mancanza di una vera e propria cucina, tanto che alcuni alimenti venivano preparati con fornelli da campeggio. I gestori della comunità Sant'Andrea, inoltre, non avevano comunicato i dati degli ospiti all'autorità di pubblica sicurezza. Una irregolarità, questa della mancata segnalazione delle persone ospitate, che è stata riscontrata in altre comunità di recupero abruzzesi. L'intervento dei Carabinieri del Nas di Pescara rientra nell'ambito di una serie di controlli avviati nel periodo estivo, considerato il gran caldo, nelle case di riposo e nelle comunità di recupero della regione: una quindicina in tutto le strutture ispezionate. In sette casi - quattro nel Chietino, due nel Teramano e uno nel Pescarese - i sindaci hanno diffidato i titolari delle strutture affinché si adeguino rispetto ai requisiti strutturali ed amministrativi.

