Cena con 500 persone per mandare aiuti in Senegal

26 Marzo 2019

GIULIANOVA. Hanno partecipato in 500 alla quinta edizione della cena di beneficenza “Io faccio la mia parte” dell’associazione Colibrì di Giulianova, che si è tenuta sabato al Casale delle Arti di...

GIULIANOVA. Hanno partecipato in 500 alla quinta edizione della cena di beneficenza “Io faccio la mia parte” dell’associazione Colibrì di Giulianova, che si è tenuta sabato al Casale delle Arti di Mosciano. Il ricavato della manifestazione verrà utilizzato per la spedizione a Sindia, in Senegal, di un container di aiuti umanitari. Anche quest’anno l’organizzazione può contare su tantissime donazioni di aziende, enti, scuole e privati che verranno consegnate alla popolazione di Sindia e che arricchiranno il presidio ospedaliero locale: un’ambulanza, un’incubatrice, fasciatoi, letti da degenza, vestiti, materiale scolastico e tanto altro. Nel corso della serata sono stati consegnati gli attestati di merito alle aziende e ai privati che sostengono i programmi umanitari di Colibrì. Alla cena di beneficenza ha partecipato la ginecologa senegalese Rose Wardini, presidente dell’associazione umanitaria “Medisol International” che si occupa dell’assistenza sanitaria alle donne senegalesi, la quale sottoscriverà accordi di partenariato e cooperazione internazionale con l’associazione giuliese “Colibrì Onlus” di Ambra Di Pietro ed Egidio Casati. «Voglio congratularmi con Ambra ed Egidio per l’eccellente lavoro fatto per la comunità senegalese», ha detto Wardini, «e sono felice di poter proseguire con loro questo nobile lavoro di solidarietà». Ieri mattina Rose Wardini è stata ricevuta in municipio dl commissario prefettizio Eugenio Soldà e dalla Commissione per le pari opportunità. (m.l.)
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