Castel Castagna

Cena in famiglia con accoltellamento, è morto il nonno

22 Luglio 2026

L’uomo di 87 anni era caduto durante la violenta lite tra nipote e zia e si era rotto un femore. Autopsia per accertare le cause

CASTEL CASTAGNA. Ora sarà un’autopsia a orientare la bussola delle indagini sulla violenta lite in famiglia a Castel Castagna. Nel pomeriggio di ieri è deceduto Dante Di Francesco, 87 anni, ricoverato all’ospedale di Teramo: era il nonno del giovane accoltellato dalla zia e il padre di quest’ultima, ferita alla testa da un piatto lanciato dal ragazzo. L’anziano era caduto durante la violenta lite probabilmente nel tentativo di difendere la figlia: si era fratturato un femore e aveva riportato altri traumi per cui era finito in ospedale. Nelle prossime ore la Procura (pm titolare del fascicolo Davide Rosati) disporrà l’autopsia per accertare le cause della morte. Passaggio fondamentale per stabilire, a questo punto, se l’inchiesta che ora è per lesioni aggravate possa prendere un’altra direzione con la contestazione di reati più gravi.

Soprattutto nei confronti del giovane che, secondo una prima ricostruzione, avrebbe aggredito la donna colpendola sulla testa con un piatto. Azione a cui la zia, per difendersi, avrebbe risposto sferrandogli un fendente. L’anziano avrebbe cercato di difendere la figlia ma sarebbe caduto a terra. Il pm Rosati contesta il reato di lesioni gravi alla donna di 55 anni che ha sferrato la coltellata al 22enne perforandogli un polmone e di lesioni personali al giovane. I due sono entrambi ricoverati in ospedale con il giovane in rianimazione (fortunatamente non è in pericolo di vita) dopo essere stato sottoposto a un intervento chirurgico. Le indagini dei carabinieri, con un primo rapporto già presentato in Procura, proseguono per fare piena chiarezza sulla dinamica dei fatti avvenuti durante una cena nell’abitazione dei nonni del giovane e genitori della donna che vivono a Castagna Bassa, nel territorio comunale di Castel Castagna.

Ricostruzione che per il momento si basa sulle testimonianze della donna e degli anziani genitori che sono stati sentiti da carabinieri. Appena le sue condizioni lo consentiranno sarà sentito anche il ragazzo. Restano da accertare le motivazioni che hanno portato al litigio poi degenerato nella coltellata Durante questi momenti di violenza e concitazione, anche la nonna avrebbe cercato di fermare il nipote colpendolo con il proprio bastone, ma il ragazzo si è dato alla fuga dopo essere stato ferito. In sella a uno scooter ha percorso qualche metro prima di svenire per via dell’emorragia in corso. È stato soccorso dagli operatori del 118 intervenuti dopo essere stati allertati dalla zia che, dopo l’aggressione, è uscita dall’abitazione per chiedere aiuto. Nel corso delle indagini i carabinieri hanno raccolto anche le testimonianze di altri familiari, tutti sentiti come persone informate sui fatti, per ricostruire i rapporti tra parenti.

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