Centro per disabili, c’è l’apertura: avrà laboratori e spazi condivisi

Corropoli, partirà domani l’attività nella struttura socio-assistenziale allestita in un ex agriturismo A gestire i servizi per gli ospiti saranno le cooperative Sirena di Tortoreto e Verdeaqua dell’Aquila
CORROPOLI. La disabilità ha trovato casa. Il più grande centro diurno della Val Vibrata per ragazzi diversamente abili aprirà domani. Una gestazione lunga e non facile ha accompagnato l’attivazione del nuovo servizio socio-assistenziale sperando che le istituzioni possano prima possibile trasformalo in socio-sanitario. Ieri mattina, tante autorità (prefettizie, politiche regionali, provinciali e locali, religiose, sindaci, Asl, Unione Comuni, militari ed associative) hanno preso parte al taglio del nastro. In prima linea la famiglia Clementoni, proprietaria dello stabile un tempo agriturismo e balera che accolse con favore la richiesta avanzata dal vice sindaco di Corropoli di istituire il centro diurno.
L’ex agriturismo San Paolo andrà dunque a sopperire la carenza di strutture e servizi idonei a supportare il percorso di sviluppo psico-fisico, educativo e sociale fino alla maggiore età di bambini autistici o affetti da altre disabilità. Comune di Corropoli, Asl, Unione dei Comuni vibratiani, Regione e cooperativa sociale Sirena di Tortoreto insieme alla cooperativa Verdeaqua dell’Aquila hanno dato vita al progetto. In Val Vibrata, dei 170 minori utenti disabili, il 33 per cento è autistico, mentre il 20 per cento non ha una diagnosi in tal senso, ma presenta sintomi chiari della stessa sindrome. I dati si riferiscono alla scorsa estate e dunque la sola Val Vibrata avrebbe tra i 65 e i 70 casi di autismo. I maggiorenni sarebbero fra 50 e 60. La struttura verrà divisa tra centro diurno, per ascolto, informazione e orientamento e supporto psicologico, e laboratori interattivi educativi nello sviluppo delle competenze motorie e sociali, riabilitazione (logopedia, fisioterapia, psicoterapia, terapia occupazionale, psicomotricità), attività di inclusione sociale sterna, attività motoria interna ed esterna. Previsto anche un centro residenziale (denominato l’Arca di Noè) adibito a casa per ragazzi autistici maggiorenni, piani educativi, interventi psicoeducativi, laboratori interattivi, riabilitativi, acquisizione di basi lavorative. Soddisfatto il presidente della cooperativa Sirena Giuseppe Savini che con ostinazione ha seguito l’iter per la costituzione della struttura pubblica socio-assistenziale.
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