Centro per l’impiego, il Comune cerca nuovi locali da acquistare

2 Agosto 2024

L’ufficio attualmente ospitato in via Milli deve essere spostato in un’altra sede con spazi più adeguati L’assessore Sbraccia: «Stiamo trattando per il palazzo ex Tercas, ma ci sono problemi da superare»

TERAMO. Mutui, valutazioni tecnico-economiche e indagini di mercato per acquistare locali in città. Il Comune di Teramo soffre la carenza di spazi dove collocare uffici e servizi utili alla cittadinanza ed accelera su soluzioni volte a dare risposte in tal senso. In questa direzione vanno sia la ricerca di un immobile da destinare al Centro per l'impiego sia la recente delibera di giunta per l'acquisto del palazzo di Bankitalia, in via Carducci, attuale sede di uffici comunali. Quest'ultimo investimento permetterebbe all'ente di far proprio un immobile di pregio e dalle importanti potenzialità anche post ricostruzione del municipio. Martedì la questione sarà discussa in consiglio comunale: l'acquisto passerebbe per l'accensione di un mutuo da 1,3 milioni di euro. Come noto anche la Provincia ha il medesimo interesse, ma il Comune potrebbe giocarsi la carta del diritto di prelazione (la cui sussistenza è tuttavia da verificare) in quanto attuale locatario dell’immobile. Proseguono intanto gli approfondimenti tecnici ed economici sul palazzo ex Tercas, sempre in via Carducci, ed è stata avviata una indagine di mercato – con scadenza a febbraio – per la ricerca di un immobile in centro storico dove collocare il Centro per l'impiego. E' infatti ormai del tutto tramontata l'ipotesi dei locali al pian terreno dell'ex palazzo della sanità, in piazza Martiri Pennesi, di proprietà della Provincia. Nonostante un paio d'anni fa l'apertura degli uffici dedicati al lavoro sembrasse imminente, con passaggio formale di quegli spazi fra i due enti, la situazione si è poi bloccata per una carenza di agibilità. Così al Centro per l'impiego, alloggiato in via Milli, serve un'altra sede. E sebbene il servizio sia regionale, deve essere il Comune che fisicamente lo ospita a mettere a disposizione i locali. L'avviso diramato dall'amministrazione mira a trovare uno spazio idoneo, di almeno 450 metri quadrati, accessibile, con aree interne divisibili e rigorosamente in vendita. L'affitto viene escluso. «Stiamo lavorando su più fronti per rispondere alle esigenze della città» spiega l'assessore al patrimonio del Comune di Teramo Domenico Sbraccia, «l'acquisto dell'ex Banca d'Italia è una priorità oltre che un ottimo investimento anche alla luce della possibilità, visto il bilancio del nostro ente, di attivare un mutuo. Stiamo continuando a portare avanti le interlocuzioni sul palazzo ex Tercas, in via Carducci, che però presenterebbe delle problematiche di sicurezza non trascurabili».
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