Centro rifiuti, il Comune tira dritto e approva i due progetti esecutivi

L’assessore Petrini: «Ora siamo pronti a bandire le gare, entro l’anno partiranno tutti i lavori» Ma non si ferma la battaglia di associazioni e comitati contrari che annunciano il ricorso al Tar
ROSETO. Nonostante le 1300 firme e i ricorsi al Tar( non ancora partiti) annunciati dagli imprenditori e dalle associazioni contro la realizzazione dei centri di raccolta rifiuti e del riuso nel terreno a sud dello stadio Fonte dell’Olmo, il Comune va dritto per la sua strada.
Sono stati infatti approvati in giunta, dopo il passaggio in consiglio comunale, i due progetti esecutivi relativi ai centri di raccolta rifiuti e del riuso per un importo complessivo di 510mila euro, di cui 360mila per il centro di raccolta e 150mila per quello del riuso: la Regione Abruzzo contribuirà con 350mila euro, mentre il Comune di Roseto finanzierà la parte mancante, ovvero 160mila euro. Le associazioni e i comitati, ovvero “Fonte dell’Olmo”, “No al centro di raccolta rifiuti nel cuore della cittadella dello sport”, quello delle associazioni sportive “No al centro di raccolta” e l’associazione “Ascom” e gli avvocati rappresentanti della D.i.s. project, Globo e Acqua & Sapone però non si arrendono, e appena il Comune depositerà gli atti faranno partire i ricorsi al Tar. L’assessore Nicola Petrini è convinto che non ci saranno problemi. «Ora che sono stati approvati i progetti esecutivi in giunta», precisa l’amministratore, «siamo pronti per metterli a gara, e contiamo che entro fine anno al massimo possano partire i lavori. Qualcuno vorrebbe far credere che sia una discarica, ma non è così. Basta visionare i due progetti, e vorrei ricordare che nel centro di raccolta non andrà né secco né organico». L’innovazione più importante è sicuramente il centro del riuso, per il quale verranno utilizzati dei container navali i disuso per il conferimento dei materiali. L’utilizzo dei container permette di riciclare oggetti apparentemente alla fine del loro ciclo di vita, per esempio televisori, materassi, vecchi letti, di risparmiare materie prime, di abbattere notevolmente i tempi di realizzazione del fabbricato e, di conseguenza, i costi. Ci sarà un locale con ufficio per il ricevimento e la catalogazione dei materiali, che il cittadino potrà portare gratuitamente al centro, mentre i container saranno nove, dei quali uno per il primo ammassamento, sette per l’immagazzinamento, e l’altro rimanente sarà utilizzato come aula didattica per le scolaresche, dove verranno organizzate lezioni sulla cultura del rifiuto. Saranno installati anche dei sistemi di videosorveglianza e ci saranno ingressi separati.
I due centri verranno realizzati in un terreno di circa 2mila metri quadrati, dove attualmente è presente però l’unico scarico comunale per i camper che dovrà essere spostato. Associazioni, comitati e imprenditori sono convinti che la localizzazione migliore sia quella dell’autoporto, dove peraltro già c’è un centro di raccolta.
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