Centro sociale nella casa cantoniera: richiesta all’Anas

PINETO. Il Comune di Pineto subissato da richieste di sussidi. Sono più di sessanta le famiglie che quest'anno si sono rivolte al Comune per chiedere aiuto, generando per l’ente un impegno di spesa...
PINETO. Il Comune di Pineto subissato da richieste di sussidi. Sono più di sessanta le famiglie che quest'anno si sono rivolte al Comune per chiedere aiuto, generando per l’ente un impegno di spesa per quantificabile in più di 14mila euro.
«Il momento sociale che l'Italia sta affrontando, e ovviamente anche Pineto, è di una delicatezza estrema», sottolinea l’assessore alle politiche sociali Daniela Mariani, «nei limiti delle possibilità di un ente locale cerchiamo quotidianamente di venire incontro a tutte quelle famiglie e quei soggetti che vengono a chiederci aiuto e anche a coloro che, colpiti dalla crisi economica, spesso non hanno la forza di rivolgersi agli uffici preposti. Parliamo di situazioni molto delicate, perché Pineto non è che, uno spaccato di quella che è in questo momento la società italiana. Oltre che intervenire nell'immediato come amministrazione stiamo anche lavorando per alcune azioni strutturali nel campo del sociale che verranno spiegate nelle prossime settimane e nei prossimi mesi , queste rappresenteranno uno spartiacque per il settore sociale a Pineto». Il Comune fa sapere che ha chiesto all'Anas, proprietaria della casa cantoniera sita a Villa Ardente, il comodato d'uso per la struttura che sarà presto adibita a finalità ricreativo-sociali. «La situazione del signor Mohammed Akbar e della sua famiglia è seguita in maniera puntuale da parte di tutti gli uffici comunali preposti» conclude Mariani in riferimento al caso di un padre con 2 figli malati e senza lavoro da più di quattro anni che di recente ha denunciato a mezzo stampa la sua situazione di indigenza. (d.f.)

