Centro sportivo universitario per tutti

20 Maggio 2021

Presentato con il presidente del comitato paralimpico Pancalli il piano da 2,5 milioni per recuperare l’ex vaccheria

TERAMO. Mentre sta realizzando la nuova casa dello studente restaurando l’ex rettorato di viale Crucioli, l’Adsu di Teramo ha già un nuovo obiettivo: realizzare un centro sportivo universitario, che sia anche e soprattutto accessibile ai diversamente abili. L’area individuata si trova dietro l’ex rettorato: è l’ex Vaccheria, un ettaro di edifici e verde, abbandonata e da recuperare. Il costo stimato dell’opera è di 2 milioni e mezzo di euro. È caccia ai fondi: l’Adsu ha presentato il progetto sia in Regione che in Comune, per cercare il finanziamento nell'ambito del Recovery Plan. Il progetto prevede la trasformazione dell’ex vaccheria in una palestra con spogliatoio, ambulatorio e servizi ricreativi, davanti a un’area parcheggio e un campo sportivo coperto. Il tutto dedicato a pallamano, basket, basket in carrozzina e torball per non vedenti. Previsto anche un parco con percorsi per attività campestri e con mountain bike.
Dopo averlo anticipato, ieri l’azienda per il diritto agli studi di Teramo ha presentato ufficialmente il progetto, in un evento in piazza Sant’Anna alla presenza del governatore Marco Marsilio, dell'assessore regionale Pietro Quaresimale, del direttore generale della Asl Maurizio Di Giosia, del sindaco di Teramo Gianguido D'Alberto, del rettore dell’Università Dino Mastrocola e del vescovo Lorenzo Leuzzi. Presente anche Sandro Di Girolamo, della Federazione sport paralimpici per ipovedenti e ciechi Fispic. Ospite d’eccezione era il presidente del comitato paralimpico italiano Luca Pancalli, secondo cui «un centro sportivo accessibile a tutti ha un valore sociale inestimabile».
A mostrare il progetto è stato il direttore dell’Adsu Antonio Sorgi, padrone di casa insieme al presidente Vincenzo Di Giacinto: «Si tratta del completamento del centro servizi universitari che stiamo realizzando con la nuova residenza universitaria». Proprietaria dell’area è la Asl di Teramo, che ha deciso di collaborare con la cessione: «Si tratta di un'altra infrastruttura importante per la città, siamo sempre disponibili a contribuire a progetti di sviluppo», ha commentato Di Giosia. «Un progetto ambizioso che sosteniamo con convinzione», ha invece detto Marsilio, «che guarda a un orizzonte molto più ampio, a ospitare eventi nazionali e internazionali. Sarà un fiore all'occhiello per la città e per l’Abruzzo». Per il sindaco D’Alberto, «attraverso questo progetto, che ricalca un metodo di condivisione e sinergia tra enti locali, ci diamo una prospettiva di crescita con l’idea di un centro sportivo nel quale saranno abbattute le barriere».
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