Centrodestra, civici pronti a correre senza Lega e Fdi

20 Ottobre 2020

Recchiuti: «I partiti ci snobbano ma noi siamo la vera opposizione e non molliamo Aperti al confronto con chiunque voglia mandare a casa quest’amministrazione»

ROSETO. «I partiti di centrodestra ci snobbano, ma noi rappresentanti dei movimenti civici dobbiamo andare avanti e siamo aperti al confronto con tutte le forze civiche per creare una valida alternativa a questa fallimentare amministrazione». È chiaro il pensiero del consigliere d’opposizione e rappresentante dell’associazione “il Punto”, Alessandro Recchiuti, in vista delle elezioni amministrative di Roseto previste per maggio 2021. Recchiuti, insieme ai consiglieri d’opposizione Enio Pavone e Angelo Marcone, rappresentanti rispettivamente di “Roseto al centro” e “Grande Roseto”, ha sempre avuto l’intenzione di coinvolgere i partiti di centrodestra, ovvero Fratelli d’Italia e Lega, per creare una forte coalizione, ma mentre Fratelli d’Italia è stata presente sul territorio condividendo molte battaglie con Recchiuti, Marcone e Pavone, la Lega non ha fatto mai sentire la sua voce a Roseto, almeno fino a oggi. «Abbiamo cercato vari contatti con la Lega», precisa Recchiuti, «ma non riusciamo a capire con chi dobbiamo parlare viste le divisioni al suo interno. In questi quattro anni e mezzo ci siamo stati noi all’opposizione e non mi sembra che la Lega sia intervenuta sui problemi della città di Roseto».
Il tempo stringe e Recchiuti punta a una grande coalizione con tutte le forze civiche in campo. «Siamo aperti al confronto», continua Recchiuti, «con tutti quelli che vogliono portare avanti un progetto per la città in alternativa a questa fallimentare amministrazione, che non coinvolge solo il sindaco Sabatino Di Girolamo ma anche diversi suoi assessori». Tra le forze civiche è molto attivo il consigliere Mario Nugnes, anch’egli attualmente in opposizione nel consiglio comunale e spesso in contrasto con l’amministrazione Di Girolamo. «Non escludiamo nessuno, neanche Nugnes», spiega Recchiuti, «la città ha bisogno di voltare pagina e non può farlo di nuovo con questa amministrazione».
Anche Tommaso Ginoble, da tempo passato a Italia Viva, nelle ultime settimane ha contestato diverse scelte del sindaco, che lui stesso ha scelto quattro anni e mezzo fa. «Fin quando Ginoble interviene sulla Pro Loco», prosegue Recchiuti, «a noi non interessa. Se dovesse prendere le distanze da questa amministrazione, non solo dal sindaco ma anche dai suoi assessori, e dovesse dichiarare di aver fallito, allora ci potrebbe essere un dialogo anche con lui». Si profila una grande coalizione civica sul modello di Jwan Costantini a Giulianova, dunque? Staremo a vedere.
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