Centrodestra, rinviato il tavolo: slitta l’investitura del candidato

23 Febbraio 2023

Il governatore Marsilio sonda la disponibilità di Tancredi, ma i margini per il via libera sono stretti Quaresimale e Antonetti incontrano resistenze, l’obiettivo prioritario resta l’unità della coalizione  

TERAMO . Le poche ore ritenute necessarie per trovare la quadra sono trascorse senza esito e forse diventeranno giorni di ulteriori trattative. Si allungano i tempi per l’investitura del candidato sindaco di centrodestra. Per ieri era atteso il tavolo dei coordinatori regionali, ma l’appuntamento è saltato. A congelare l’incontro sarebbe stato il governatore Marco Marsilio per un approfondimento ulteriore sulle possibili scelte che garantiscano la tenuta della coalizione.
Resta sul piatto la candidatura dell’assessore regionale leghista Pietro Quaresimale, perorata dai vertici abruzzesi e provinciali del Carroccio. Tra gli alleati, però, permane più di qualche resistenza. A suscitare perplessità è soprattutto il fatto che Quaresimale, pur risiedendo in città, è originario di Campli, dove tra l’altro è stato a lungo sindaco, per cui non sarebbe facilmente identificato dagli elettori come il “primo concittadino” cui affidare la guida dell’amministrazione. Sull’altro piatto della bilancia c’è l’appoggio all’ex presidente del Teramo Basket Carlo Antonetti, sceso in campo su impulso di un comitato civico, ma che ha trovato il gradimento di Paolo Tancredi (Noi con l’Italia) e potrebbe contare sul pieno sostegno di Paolo Gatti e della sua area. Anche questa soluzione, però, incontra resistenze interne allo schieramento che rischiano di compromettere l’appena ritrovata unità, dopo lo strappo nelle elezioni per il presidente della Provincia. Fratelli d’Italia, il partito di Marsilio, non può rompere su Teramo con la Lega alla vigilia di un anno di campagna elettorale che culminerà con le regionali e il voto per il Comune a Pescara, cui guarda con particolare attenzione anche Forza Italia con il suo leader abruzzese Nazario Pagano, pronto a blindare la ricandidatura di Carlo Masci. Gli interessi di coalizione, insomma, prevalgono su quelli locali e nessuno vuole spezzare quel sottile filo di armonia riannodato lunedì. La soluzione per salvare capra e cavoli ci sarebbe: buttare nella mischia Tancredi. L’ex parlamentare e coordinatore regionale di “Noi con l’Italia” almeno in apparenza metterebbe d’accordo tutti. Su questa opzione, prospettata in prima battuta da Etelwardo Sigismondi (FdI), ha provato un sondaggio diretto proprio Marsilio nel corso di un colloquio a Roma con Tancredi e il coordinatore nazionale del partito Maurizio Lupi. Il margine di manovra è strettissimo, l’ex parlamentare teramano non sarebbe intenzionato a porre la sua candidatura in gioco, ma intanto l’incontro decisivo per l’investitura è saltato.
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