Centrosinistra al palo, tutti contro tutti

8 Aprile 2018

Il Pd attende segnali da D’Alberto. Sinistra Italiana: «Serve un intervento di chi governa la Regione»

TERAMO. Il Pd, in vista della riunione forse decisiva di domani sera, attende ancora un segnale da Gianguido D’Alberto. Il candidato sindaco dell’alleanza civica, contrario a partecipare a primarie di coalizione, dovrebbe mandare una parola di apertura ai Dem (in sintesi: «Sostenete la mia candidatura e corriamo insieme») e, al momento, non lo ha fatto.
Nel frattempo, nella frammentata area di centrosinistra si registrano prese di posizione critiche da parte didue partiti. Daniele Licheri, segretario regionale di Sinistra Italiana, sottolinea che a Teramo «sono circa 14 anni che le forze di sinistra e progressiste sono confinate all’opposizione e anche in questo passaggio elettorale, mentre la destra lavora per riunirsi fin dal primo turno nonostante le laceranti fratture createsi con la fine della giunta Brucchi, lo spazio politico composto da Pd, forze di sinistra e aggregazioni civiche vive uno stallo preoccupante legato alla figura del candidato sindaco a poco più di un mese dalla presentazione delle liste». Sinistra Italiana ritiene che «lo schema classico del centrosinistra abbia esaurito da tempo la sua funzione come campo elettorale al cui centro c’è il Pd e attorno civette e satelliti» e auspica che Teramo rappresenti «un laboratorio per sperimentare formule nuove, larghe ed inclusive in cui i partiti tradizionali e le esperienze civiche possano ritrovare un agire comune legato al contesto cittadino. Le compagne e i compagni di Si Teramo e della lista civica Prospettiva Comune hanno lavorato in questa direzione avanzando proposte di mediazione e di sintesi. Il tavolo politico non ha prodotto passi in avanti, anzi ha cristallizzato le posizioni già note e non si è nemmeno aggiornato. L’indisponibilità alle primarie da parte del gruppo di D’Alberto da un lato e la confusione presente all’interno del Pd teramano rappresentano i principali ostacoli ad una via d’uscita in positivo. Come Sinistra Italiana Abruzzo riteniamo che Teramo città non può essere lasciata sola, il centrosinistra che amministra la Regione è silente da troppo tempo sulle dinamiche teramane e ha il dovere di battere un colpo».
La segreteria provinciale del Psi di Teramo in una nota firmata dal segretario, Antonio Gabriele Frezza, muove «critiche e perplessità sulle modalità con cui, nella città di San Berardo, si portano avanti le consultazioni politiche tra i vari gruppi del centrosinistra. Gli incontri svolti hanno visto, come protagonisti, vecchie nomenclature che pretendono di dettare modalità, ormai arcaiche, che impediscono la consultazione popolare: la via della partecipazione è quella delle primarie. Invito quindi, i miei colleghi segretari, a sforzarsi per rendere possibile l'individuazione del candidato sindaco con le primarie di coalizione allargate alle realtà civiche».