Cerca di strangolare la moglie: marito violento finisce in carcere

Bloccato dai carabinieri mentre stringe le mani al collo della donna, prima l’ha trascinata per i capelli I militari chiamati dai suoceri che abitano nella stessa casa, l’uomo già denunciato per maltrattamenti
TERAMO. Nell’Italia dei femminicidi senza tregua e delle cronache ormai quotidiane di maltrattamenti, è un’altra drammatica storia a raccontare la violenza sulle donne. Nonostante nuove leggi, nome giuridiche di più immediata e veloce applicazione (vedi il Codice rosso) e una maggiore consapevolezza i numeri restano da bollettino di guerra.
Il nuovo caso arriva da Val Vomano dove un trentenne italiano è stato bloccato dai carabinieri mentre tentava di strangolare la moglie: i militari lo hanno sorpreso con le mani intorno al collo della donna. Un intervento immediato che probabilmente ha evitato una tragedia con i carabinieri chiamati dai suoceri che abitano nella stessa palazzina.Una storia di violenze e maltrattamenti già denunciata in precedenza dalla donna con la Procura che in quell’occasione aveva chiesto per l’uomo una misura cautelare all’epoca non concessa.
La notte tra giovedì e venerdì il nuovo drammatico episodio di maltrattamenti con l’uomo che si è accanito ancora sulla donna picchiandola, trascinandola per i capelli in casa dopo aver messo a soqquadro l’abitazione: un crescendo di violenza culminato con le mani strette intorno a collo. Ed è proprio in questo momento che i carabinieri sono entrati nell’abitazione dopo la richiesta d’aiuto fatta dai suoceri che, dopo aver sentito le urla della donna, hanno subito chiamato il 112. Per l’uomo è scattato l’arresto con detenzione in carcere.
Nel primo rapporto inviato dai militari al sostituto procuratore di turno Enrica Medori i particolari a fare la differenza con la donna che aveva già denunciato dei maltrattamenti subiti dal marito. L’uomo è finito in carcere e nelle prossime ore comparirà davanti al giudice per l’udienza di convalida: potrà avvalersi della facoltà di non rispondere o dare la sua versione dei fatti. Un altro caso destinato a ingrossare un già lungo elenco.
Nel 2022 i carabinieri del comando provinciale, proprio in seguito alle procedure di Codice rosso, hanno denunciato 276 persone, di cui due arrestate, chiesto, ottenuto e applicate 79 misure cautelari di cui 22 in carcere, 5 ai domiciliari, 35 divieti di avvicinamento alle vittime, 11 allontanamenti dalla casa familiare e 6 ammonimenti del questore. Nei primi sei mesi di quest’anno ci sono state 14 denunce e 45 misure cautelari di cui 5 in carcere, 4 ai domiciliari, 15 divieti di avvicinamento alle vittime, 16 allontanamenti dalla casa familiare e 5 ammonimenti del questore.
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