Cercò di investire un poliziotto, assolto

TERAMO. «Assolto perché il fatto non sussiste». A ridefinire i contorni di una vicenda che vedeva Viorel Mihai Petraru, romeno di 26 anni, a processo con l'accusa di aver cercato di investire un...
TERAMO. «Assolto perché il fatto non sussiste». A ridefinire i contorni di una vicenda che vedeva Viorel Mihai Petraru, romeno di 26 anni, a processo con l'accusa di aver cercato di investire un poliziotto dopo aver forzato un posto di blocco, è la sentenza emessa ieri mattina dai giudici del tribunale di Teramo (presidente Flavio Conciatori, a latere Franco Tetto ed Enrico Pompei), che hanno assolto il giovane per il tentato omicidio condannandolo invece a quattro anni e mezzo per resistenza e ricettazione (l'auto sulla quale viaggiava è infatti risultata rubata). Per il Tribunale, dunque, non c'era l'intenzione di uccidere. Non così per la procura di Teramo, che nella scorsa udienza aveva chiesto per il giovane una condanna a 18 anni di carcere.
I fatti contesti all'uomo (assistito dall'avvocato Nello Di Sabatino) risalgono al febbraio 2010 e hanno avuto come teatro l'area antistante il casello autostradale di Roseto. In quell'occasione, secondo l'accusa, l'uomo sarebbe stato intercettato alla polizia mentre viaggiava a bordo di un'auto rubata qualche giorno prima a Perugia. E alla vista dell'autopattuglia si sarebbe dato alla fuga, ignorando l'alt e cercando addirittura di investire, al termine di un lungo inseguimento, un poliziotto fermo fuori dalla vettura di servizio. Una ricostruzione sempre contestata dall'imputato, che ieri mattina è stato assolto dalla gravissima accusa.
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