Cerqueto, la magia del presepe vivente rivive per il 51° anno

27 Dicembre 2017

E a Giulianova la 22ª rappresentazione della Natività attira circa tremila persone nel centro storico

FANO ADRIANO. Affascina ogni anno il costone di montagna illuminato di Cerqueto, che lentamente si anima per dare vita in uno scenario tutto naturale, come tradizione vuole il giorno di Santo Stefano, al presepe vivente più antico e importante del Teramano. Una tradizione, quella di Cerqueto, che si rinnova nel piccolo borgo nel cuore del Parco da ben 51 anni, grazie alla tenacia e al lavoro della locale Pro loco, che quest’anno ha dovuto lavorare duro per ripristinare lo scenario compromesso da terremoto e neve. Alle 18.30 in punto si sono spente le luci della piazza per dare inizio, con uno scroscio di applausi interminabile, alla sacra rappresentazione, messa su da un paese intero, bambini compresi che, ancora con i costumi delle lontane prime edizioni, interpretano la parte dei pastorelli. E dai nastri che accompagnavano le prime edizioni, fatte di pochi e semplici quadri, si è passati negli anni, grazie alla sapiente e sensibile regia di Angelo Mastrodascio, a musiche suggestive e profondamente significative che, insieme ad un’illuminazione faraonica, ci accompagnano nel corso della rappresentazione fino all’umile stalla fatta di paglia, dove Giuseppe e Maria sono interpretati da Francesco Pisciaroli e da Maria Chiara Mazzetta, madre del piccolo Lorenzo, l’ultimo bimbo nato a Cerqueto. A raffigurare artisticamente questa 51ª edizione la Natività dell’artista Marino Melarangelo, che andrà ad arricchire, come ha spiegato il presidente della Pro loco Giuseppe Mastrodascio, la collezione permanente del museo etnografico di Cerqueto.
GIULIANOVA. Tanta gente è rimasta assiepata lungo la parte sud di corso Garibaldi prima di guadagnare l’ingresso all’interno del centro storico per assistere alla XXII edizione del presepe vivente di Giulianova, quest’anno ispirato a “Finito e Infinito”. Alla fine, durante le quattro ore della manifestazione, tutti hanno avuto la possibilità di ammirare le scene allestite. Le atmosfere della sacra rappresentazione natalizia sono state esaltate dalle undici scene proposte tra innovazione e tradizione. Tanto merito va riconosciuto al regista ed ideatore Domenico Canazza, ma anche ai suoi stretti collaboratori ed ai moltissimi figuranti che dal mattino di ieri si sono dedicati alla preparazione della coreografia. Comunque, nonostante il freddo, un grande successo di pubblico valutato attorno alle 3.000 presenze. Tra i presenti anche don Domenico Panetta, primo sponsor del presepe vivente quando era parroco di San Flaviano. (c.d.l.-al.al.)
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